DomoticaSicurezza

5 consigli per rendere Alexa più sicura

Il binomio assistenti virtuali e privacy sta facendo e farà sicuramente discutere a lungo. Rendere Alexa sicura, sotto questo punto di vista, dovrebbe dunque essere la priorità per chiunque si affidi al sistema realizzato da Amazon.

A proprie spese infatti, i consumatori si stanno accorgendo che molti dispositivi hi-tech che utilizzano quotidianamente, non sono così sicuri come potrebbe sembrare. Nel mondo, sempre più famiglie si affidano ad assistenti virtuali o soluzioni simili nell’ambito della propria abitazione. Se di per sé ciò non è un problema, può esserlo se l’utilizzo di tali dispositivi risulta imprudente.

In questo articolo ci focalizzeremo proprio su Alexa, scoprendo 5 consigli utili a rendere tale sistema più sicuro, così da prevenire eventuali intrusioni.

Kit Alexa Avidsen - echo dot alexa

Come rendere Alexa sicura?

Lanciata sul mercato alla fine del 2014, Alexa è stata ovviamente affinata dai propri sviluppatori. Nel corso di questi anni, l’assistente virtuale di Amazon Alexa ha potenziato il proprio sistema, rendendolo più sicuro. Ovviamente però, ciò non basta a scongiurare qualsiasi tipo di pericolo. In tal senso però, molto può essere fatto dall’utente.

Amazon ha sempre fermamente negato che Alexa registri in maniera continua l’audio circostante. Nonostante ciò, se questi sistemi sono richiamabili attraverso una semplice parola di attivazione, è possibile attivarli per errore. Alcune parole possono suonare molto simili ad Alexa, dunque l’attivazione può facilmente avvenire involontariamente.

A prescindere da ciò, una volta che l’assistente è attivato, questo registra e memorizza tutto ciò che viene detto da quel momento in poi. Ciò comporta potenzialmente dei problemi non indifferenti. A tal proposito, il direttore esecutivo del World Privacy Forum Pam Dixon si è espressa con le seguenti parole:

Il problema nasce quando le persone non si rendono conto che le registrazioni vengono archiviate fino a quando non sono eliminate manualmente” afferma Dixon “Le persone dovrebbero pensare bene a ciò che chiedono ai loro assistenti vocali e sapere che possono cancellare tali informazioni“.

Dal canto suo, Amazon risponde che le registrazioni sono archiviate in un sistema cloud estremamente sicuro. Di fatto, senza un’apposita richiesta legale, queste registrazioni dovrebbero restare del tutto protette. Questo però non dissipa del tutto i dubbi riguardo la tutela della privacy, visto che in futuro hacker o malintenzionati potrebbero comunque trovare il modo di scardinare le reti di sicurezza Amazon.

Non credo davvero che questi dispositivi stiano ascoltando e inviando i dati a terze parti continuamente, ma dalla revisione delle mie registrazioni, c’era molto di più di quanto mi aspettassi” ha affermato Dixon.

Dunque, per un utente, la privacy e la sicurezza delle proprie informazioni personali possono comunque essere a rischio. Ecco i cinque metodi per rendere Alexa sicura, senza limitare le sue funzionalità.

Proteggi la tua rete domestica

I dispositivi legati all’ambito domotico sono sicuri quanto il network domestico a cui fanno riferimento.

Sotto questo punto di vista, cambiare la password della propria linea WiFi (magari facendolo periodicamente) può essere una buona idea. Sotto questo punto di vista, anche abilitare il protocollo Wi-Fi Protected Access II (WPA2) sul router può essere una buona precauzione.

Se possibile, sarebbe ideale una rete Wi-Fi per i dispositivi smart e un’altra apposita per i dispositivi che utilizzi per eseguire operazioni bancarie, acquisti o navigazione. Un buon firewall e aggiornamenti costanti del firmware di qualunque elettrodomestico/dispositivo elettronico della casa sono un’altra buona abitudine.

Modifica la parola per attivare Alexa

Tornando sulle parole di Pam Dixon, il cambio della parola di attivazione è il primo passo per rendere Alexa sicura. Sotto questo punto di vista, è bene scegliere una parola difficilmente utilizzata nella conversazione quotidiana, al fine di evitare attivazioni accidentali dell’assistente.

Così come per la rete WiFi, inoltre, un cambio periodico può essere un ulteriore tassello aggiuntivo nelle procedure di sicurezza. Bisogna poi anche ricordare che Alexa può captare voci attraverso porte o finestre chiuse, attivandosi persino con comandi provenienti dall’esterno. Come è facile intuire, questo può essere un problema non da poco.

Disattiva il microfono di Alexa

Questo passaggio potrebbe preoccupare, e non poco, un gran numero di utenti. La soluzione più logica è, quando si esce di casa, disattivare il microfono dell’assistente virtuale. In tal senso è possibile agire in maniera “fisica” su prodotti come Amazon Echo, andando semplicemente a premere il tasto di accensione.

Esistono anche alternative come la modalità non disturbare, ma queste non risultano del tutto sicure, così come comandi simili. Premendo il bottone o staccando direttamente la spina, sarà impossibile per chiunque interagire con il sistema.

Rafforza la password Amazon

Chiunque abbia accesso a un account Amazon può ascoltare, condividere o eliminare la cronologia delle registrazioni vocali di Alexa nella dashboard Gestisci i tuoi contenuti e dispositivi. Ciò include i membri della famiglia che ordinano articoli con lo stesso nome utente ma, nel caso la password finisse nelle mani sbagliate, tutte queste informazioni sarebbero disponibili anche per eventuali hacker e/o malintenzionati.

Rendere una password difficile da decifrare e, come già detto, cambiarla periodicamente, può essere un metodo per rendere più difficile il verificarsi di intromissioni.

Cancella le vecchie registrazioni

Molte azioni che si compiono abitualmente con Alexa sono del tutto innocue, come quando gli chiediamo di raccontarci una barzelletta o di compiere azioni simili. Altre ricerche invece, possono riguardare salute, finanza e persino argomenti in ambito legale.

Non tutti sanno, per esempio, che le registrazioni possono riemergere nei casi di divorzio o affidamento dei figli. Secondo Dixon “L’idea quella di cancellare la memoria, come si fa con la cronologia web in un comune browser web“.

Per ascoltare ed eliminare le registrazioni archiviate è necessario seguire la seguente procedura: aprire Impostazioni, selezionare Cronologia nell’app Alexa o utilizzare la dashboard sul sito di Amazon. Le registrazioni rimarranno per sempre sul cloud Amazon fino a quando non vengono rimosse manualmente.

Nota bene: l’eliminazione di tutte le vecchie registrazioni può rendere leggermente meno efficace Alexa. Questo perché il dispositivo utilizza la cronologia per migliorare le risposte nel tempo e dovrà apprendere nuovamente alcuni meccanismi se non può contare su un’ampia cronologia.

Fortunatamente, puoi selezionare le singole registrazioni e dunque agire in maniera chirurgica. Per gli utenti che adoperano Alexa con maggiore frequenza (e dunque hanno un numero sostanzioso di registrazioni) ciò potrebbe però essere piuttosto complesso.

Leggi attentamente le politiche sulla privacy di software/hardware terze parti

Se le politiche sulla privacy di Amazon sono sotto i riflettori e, tutto sommato, rendono Alexa sicura, non è detto che ciò valga anche per software/hardware di terze parti.

Esistono decine di migliaia, possono raccogliere informazioni personali degli utenti. Amazon richiede agli sviluppatori con cui collabora di fornire dati chiaro riguardo le loro politiche sulla privacy, ma il loro numero così elevato potrebbe permettere a qualche azienda senza scrupoli di effettuare azioni non del tutto corrette.

Spendere qualche minuto per leggere attentamente le politiche sulla privacy, dunque, può evitare problemi in seguito.

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