Recensione Nanoleaf Canvas: i pannelli LED modulari e touch

recensione nanoleaf canvas - in uso su postazione da pc gaming
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I pannelli Nanoleaf hanno avuto una enorme diffusione nel corso degli ultimi anni e sono una presenza costante nei video di molti youtuber o streamer. Questi pannelli LED vanno applicati alle pareti e consentono di portare un’illuminazione dallo stile unico all’interno delle nostre case.

Grazie a Nanoleaf ho avuto la possibilità di provare lo starter kit composto da 4 pannelli ed alimentatore, un kit base ma più che sufficiente per valutare illuminazione e potenzialità di questi eccellenti pannelli LED. Va precisato che dopo l’acquisto di uno starter kit è possibile comprare, sul sito si Nanoleaf o su Amazon, pannelli aggiuntivi in modo da poter espandere la propria configurazione. Dopo aver montato i Nanoleaf Canvas c'ho smanettato per più di una settimana per poter trovare la perfetta configurazione per la mia postazione, te ne racconto oggi la recensione completa.

Videorecensione

Cosa c’è nella scatola

contenuto confezione nanoleaf canvas

All’interno della confezione in cartone riciclato troviamo una dotazione assolutamente completa e che ci permette di utilizzare le luci LED senza il bisogno di dover acquistare nulla separatamente. Oltre ai 4 pannelli troviamo infatti un alimentatore con presa europea e UK, 4 linker per il collegamento dei pannelli, 3 blister di strisce biadesive per il fissaggio a parete ed un manuale di istruzioni.

Come sono fatti

recensione nanoleaf canvas starter kit

I Nanoleaf Canvas si differenziano dagli altri pannelli LED dello stesso produttore per la forma quadrata e consentono di realizzare praticamente ogni forma, i limiti sono solo la vostra fantasia ed il portafogli.

I blocchi LED hanno una forma quadrata, misurano 15 x 15 centimetri con uno spessore di solo 1 centimetro, e sono realizzati interamente in plastica. La parte esterna si caratterizza per la forma a prisma, che forma 4 quadrati all’interno di ogni blocco, e per la superfice touch. La possibilità di utilizzare tocchi e gesture per comandare i pannelli è utile e piacevole e permette di personalizzare colori e tonalità con un solo tocco e senza dover ricorrere all’applicazione ogni volta. I controlli touch funzionano benone, ho notato di tanto in tanto qualche piccola imprecisione ma niente di grave. Nella parte interna troviamo, su ogni pannello, 4 connettori che permettono di collegare fra loro i singoli pezzi utilizzando i linker presenti in confezione. I linker, delle piccole strisce circuitate, permettono il trasferimento di informazioni ed energia fra i pannelli.

Il pannello principale, riconoscibile dall’adesivo applicato nell’angolo in basso a destra, si differenzia per un piccolo pannello con pulsanti touch che consentono di gestire le funzionalità principali di tutta la creazione Nanoleaf. Grazie ai pulsanti nascosti possiamo gestire ritmo, scene, colori, luminosità ed accensione/spegnimento del pannello. Da qui possiamo personalizzare la colorazione dei Canvas ed ottenere moltissimi effetti e tonalità, anche se non si riesce a raggiungere la precisione dell’applicazione.

L’alimentatore monta una presa proprietaria, identica a quella dei linker, e va collegato al pannello principale in una delle porte sul retro. La fonte di alimentazione è sufficiente per 100 pannelli e quindi avrete la possibilità di ricoprire superfici davvero grandi senza problemi e senza dover utilizzare due alimentatori differenti.

Oltre a questo ci sono alcune piccole cicche a livello tecnico. I Nanoleaf Canvas dispongono di una connettività WiFi 2,4 GHz che ci consente di collegarli alla nostra smart home e controllarli con praticamente ogni piattaforma ad oggi disponibile: HomeKit Apple, Alexa di Amazon, Assistente Google, IFTTT, telecomando Nanoleaf Remote, Razer Synapse, SmartThings, Homey e app Nanoleaf per Android, iOS e PC/Mac. Oltre a questo troviamo un microfono per la rilevazione di suoni e rumori, funzione da utilizzate per la colorazione ed illuminazione dinamica delle luci, ed un sensore per la regolazione automatica della luminosità.

I pannelli hanno una capacità di illuminazione di 44 lumen, una temperature del colore variabile da 1200k a 6500k ed un canale cromatico RGBW che ci mette a disposizione 16 milioni di colori.

Montaggio e fissaggio a parete

nanoleaf canvas costruzione e metodo di collegamento

Prima di procedere col montaggio, vi consiglio di immaginare quale sarà la forma finale che vorrete creare e di provare a montare il tutto su un tavolo per verificarne il corretto funzionamento. Personalmente ho montato il tutto sulla mia scrivania, questo mi ha portato via poco meno di una decina di minuti, ma mi ha permesso di capire al meglio il funzionamento del sistema e mi ha permesso un fissaggio a parete decisamente più agevole.

Le fasi di montaggio sono complessivamente abbastanza semplici, anche se fissare i blocchi alla parete richiede un attimo di pazienza ed un minimo di precisione. Il collegamento del pannello principale con l’alimentatore è analogo a quello fra i vari pannelli con linker. I linker di fatto vanno semplicemente infilati nelle relative porte ed è davvero semplice e veloce ottenere ogni tipologia di forma.

Una volta decisa forma e posizione potete iniziare ad applicare il biadesivo nella parte posteriore dei pannelli, due pezzi di nastro in lati opposti risulta sufficiente per un buon fissaggio. Il mio consiglio è quello di iniziare col posizionamento e collegamento del blocco principale e dell’alimentatore in modo da poter verificare passo passo che tutti i moduli funzionino correttamente. Una volta attaccato alla parete il primo blocco potete infilare il linker nella posizione desiderata e procedere col secondo modulo, infilate il pannello nel linker facendo attenzione a non applicare il tutto alla parete richiedere un attimo di calma e pazienza ma in una decina di minuti, stando larghi, avrete completato tutto.

Una volta fissati i pannelli sistemate al meglio il cavo dell’alimentatore in modo che risulti ben teso, eventualmente utilizzare delle strisce strette di biadesivo per tenerlo in posizione.

Se i passaggi per il montaggio non vi risultassero chiari potete seguire la guida passo passo presente nell’applicazione per smartphone.

Illuminazione ed utilizzo

recensione nanoleaf canvas - in uso su postazione da pc gaming

Una volta montate e parete le lampade sono pronte a portare luce e colore all’interno di case e stanze. Le potenzialità delle Nanoleaf Canvas sono davvero infinite e ci permettono quindi di sfruttare una illuminazione statica o una illuminazione dinamica. Va premesso che i 44 lumens delle lampade sono una buona fonte di luce e di illuminazione ma non sono in grado di sostituire per intensità ed efficacia la luce di una lampada classica o di un lampadario. I Canvas però possono essere sufficienti per leggere, se posti dietro la testiera del letto. I 4 pannelli del kit però sono sufficienti per portare una nuova colorazione all’ambiente e per creare effetti davvero piacevoli.

Una volta montate a parte le Nanoleaf Canvas c’è solamente da dare spazio a creatività e fantasia. Dall’app, e parzialmente dal pannello principale, è possibile infatti impostare una grande serie di possibilità di illuminazione che ci permettono di creare un’atmosfera unica ed in continuo cambiamento capace di portare colore e vivacità in una stanza. L’app Nanoleaf, disponibile per Android ed iOS, è fin troppo completa e ci permette di gestire stanze, scene, playlist, animazioni e di trovare spunto per forme e tipologie di illuminazione.

Dalla schermata principale, chiamata “Cruscotto”, possiamo gestire stanze e pannelli e da qui possiamo accenderli e spegnerli e decidere l’intensità dell’illuminazione. Il cuore dell’app però è la schermata “Scopri” che da accesso alla creazione di infinite scene personalizzate che possono essere create da zero o andando a modificare le moltissime già presenti, oltre a questo possiamo gestire le playlist per la riproduzione di musica sullo smartphone che verrà sincronizzata con l’illuminazione e ci sono poi le mozioni, ovvero dei pattern di illuminazione più complessi e personalizzabili. Dalla voce “Esplorare” abbiamo accesso a spunti ed idee utili che ci permettono di capire come sfruttare al meglio i pannelli LED. Infine troviamo i “Programmi” che ci consentono di pianificare il funzionamento delle luci ed una pagina generica per la gestione di account e dispositivi. Dall’app è possibile anche settare i comandi touch sui pannelli che ci permettono di gestire al meglio molte funzionalità senza dover andare ad utilizzare lo smartphone ogni volta che dobbiamo fare un cambiamento o una modifica.

Oltre all’app per smartphone, è disponibile l’applicazione per Windows e Mac che offre molte funzionalità simili a quella mobile ma che mette a disposizione la possibilità la funzione Screen Mirror che sincronizza la tonalità dei pannelli con i colori presenti sullo schermo del PC.

Ottima l’integrazione con tutti i sistemi di smart home e con gli assistenti vocali di Alexa, Google ed Apple che permettono di avere una integrazione perfetta delle luci e del loro funzionamento in combinata con tutti gli altri accessori smart e domotici presenti nelle nostre case. Personalmente li sto utilizzando con Alexa e devo dire che la risposta ai comandi è rapida e precisa e i Canvas si riescono a gestire in maniera agevole. Le ho testate anche con Siri, direttamente da iPhone, ed anche qui tutto funziona perfettamente.

L’illuminazione e gli effetti di luce sono davvero spettacolari. In questa prima settimana di utilizzo mi sono divertito a modificare colori e tonalità e a variare ritmi e pattern di illuminazione. Le possibilità di personalizzazione sono davvero infinite e ci danno la possibilità di variare nel tempo le luci senza mai annoiarci dello stile applicato. La luce statica funziona bene e da una buona illuminazione di fondo che ho trovato utile mentre stavo al PC per non affaticare troppo gli occhi. I pattern predefiniti e quelli con risposta ai rumori o alla musica sono davvero pazzeschi e regalano piacevoli effetti di luce ed ombre, il tutto è poi estremamente personalizzabile. Utile, anche se non l’ho trovato indispensabile, il sensore per la regolazione automatica della luminosità, probabilmente tornerà molto più utile a chi vuole lasciare i pannelli accessi 24 ore su 24.

Prezzo

Lo starter kit di Nanoleaf Canvas con 4 pannelli ed alimentatore è venduto su Amazon e sul sito del produttore a 99 euro. Un prezzo decisamente elevato ma corretto ed in linea con la tanta tecnologia offerta da quelli che sono molto più di normali pannelli LED per l’illuminazione.

Conclusoni

I Nanoleaf Canvas rappresentano il piacere di creare un’illuminazione personalizzata

I Nanoleaf Canvas rappresentano il piacere di creare un’illuminazione personalizzata all’interno della propria casa. La qualità complessiva dei pannelli è pazzesca e le forme e possibilità di illuminazione sono praticamente infinite e consentono ad ognuno di noi di creare la propria parete LED con uno stile unico. I Nanoleaf Canvas sono un concentrato di tecnologia e, ad oggi, rappresentano la migliore soluzione sul mercato per chi vuole una illuminazione LED da parete modulare e personalizzabile.

Giudizio finale
Confezione
9 / 10
Costruzione
10 / 10
Montaggio
8 / 10
Illuminazione
10 / 10
Applicazione e funzionalità
10 / 10
Prezzo
8 / 10
La nostra opinione

I pannelli LED Nanoleaf Canvas rappresentano il piacere di creare un’illuminazione personalizzata all’interno della propria casa. La qualità complessiva dei pannelli è pazzesca e le forme e possibilità di illuminazione sono praticamente infinite e consentono ad ognuno di noi di creare la propria parete LED con uno stile unico. I Nanoleaf Canvas sono un concentrato di tecnologia e, ad oggi, rappresentano la migliore soluzione sul mercato per chi vuole una illuminazione LED da parete modulare e personalizzabile.

Voto finale 9.2 ★★★★★
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