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Cosa sono le TV Mini-LED? Cosa cambia rispetto ai Micro-LED?

Negli ultimi mesi, si parla sempre più spesso di TV Mini-LED. Di cosa si tratta e perché sono così ricercati?

La tecnologia  Mini-LED promette agli utenti dei rapporti di contrasto migliorati e neri più profondi rispetto ai classici pannelli LCD, illuminati con i più classici LED, ovvero diodi emettitori di luce. Come suggerisce il nome, i mini-LED sono molto più piccoli degli standard a cui eravamo abituati sino a poco tempo fa.

Più nello specifico, i diodi di dimensioni inferiori a 0,2 millimetri sono generalmente classificati come mini-LED. Questi sono usati per illuminare un normale pannello LCD, proprio come farebbe una tradizionale TV illuminata a LED. La differenza fondamentale è che sono presenti molti più diodi rispetto ai dispositivi più datati.

Una TV OLED

TV Mini-LED: perché sono meglio dei televisori tradizionali?

La maggior parte dei modelli LCD moderni utilizza LED per la retroilluminazione. Quando si accende un LED attraverso un pannello LCD che mostra una scena nera o comunque poco chiara, l’immagine tende a “sbiadire” per un po’. In questi casi, il pannello LCD non riesce a gestire al meglio la luce LED che si sta accendendo.

Per contrastare questo bizzarro e fastidioso effetto, i produttori di TV si sono ingegnati individuando una possibile soluzione. Le luci LED infatti, sono state rese “dimmerabili”, riuscendo a limitare tale fenomeno. Il problema è che, a causa delle dimensioni dei LED tradizionali, questa soluzione non è così pratica.

I modelli che adottano la soluzione Mini-LED, di fatto, grazie alle dimensioni ridotte e a una densità maggiore possono raggiungere le 1.000 zone di attenuazione locali e decine di migliaia di micro-LED. Ciò si traduce in neri più profondi e scene scure meno sbiadite poiché le aree dimmerabili sono molto più piccole e offrono un controllo molto più capillare sull’immagine riprodotta.

Ciò rende la tecnologia trattata in questo articolo, decisamente migliore a livello di immagini rispetto ai tradizionali schermi a LED, OLED o micro-LED.

Mini-LED e Micro-LED: quali sono le principali differenze?

Attenzione però a fare confusione rispetto a due soluzioni tecnologiche dal nome simile, ma diverse nella sostanza. Le TV Mini-LED e quelle Micro-LED infatti, sono due prodotti che presentano dettagli ben diversi. I micro-LED risultano ancora più piccoli dei mini-LED, con i diodi che praticamente vanno a costituire ogni singolo pixel dello schermo (o anche più LED per pixel).

Samsung, che si è allontanata dal mini-LED a favore del micro-LED, utilizza tre piccoli LED per pixel nei suoi attuali display a micro-LED. Ciò significa che ogni pixel può essere attivato o disattivato singolarmente e visualizzare un colore diverso rispetto al pixel accanto ad esso.

In definitiva, questo fornisce uno standard paurosamente elevato in termini di rapporto di contrasto e controllo del colore. Lo svantaggio è che i display micro-LED sono ancora molto costosi da produrre. Una TV micro-LED 4K richiede 25 milioni di micro-LED e il processo di produzione non è facile. Tutto ciò si traduce con prezzi esorbitanti, che spesso fanno desistere il produttore ancor prima di ideare prodotti forniti di tale tecnologia.

Ciò però, potrebbe presto cambiare. La società di ricerche di mercato IHS Markit prevede un drastico calo dei costi di produzione di pannelli micro-LED nel prossimo futuro.

E gli OLED?

L’OLED (diodo organico a emissione di luce) è una tecnologia di visualizzazione simile a quanto proposto dai micro-LED ed è utilizzata dalle migliori TV in commercio. Essa consente a ciascun pixel di emettere la propria luce. Questo è il motivo per cui i display OLED offrono attualmente i neri più profondi e il contrasto cromatico più nitido tra gli schermi/televisori sul mercato. Anche loro sono costosi, ma il prezzo della produzione è notevolmente diminuito negli ultimi anni.

Samsung niente più tecnologia OLED: adotterà i display QLED

È possibile acquistare una TV Mini-LED oggi?

TCL è stato il primo produttore a introdurre sul mercato i TV mini-LED con i suoi modelli della Serie 8 nell’ottobre 2019. Il display da 65″ più “piccolo” (65Q825) è disponibile a un prezzo vicino ai 2.000 dollari mentre il modello più grande da 75″ si aggira attorno ai 3.000.

Attualmente TCL sembra essere l’unica azienda ad aver lanciato sul mercato prodotti con questa tecnologia, anche se non è detto che verrà seguita a ruota da altri produttori . Il mini-LED è una tecnologia nuova, in fase di sviluppo. Ciò comporterà una certa difficoltà nell’individuare prodotti di questo tipo sul mercato (almeno per i prossimi mesi). È possibile anche che le TV mini-LED rimangano una tecnologia di nicchia, dal momento che aziende come Samsung, come abbiamo già visto, puntano maggiormente sul micro-LED.

La tecnologia di visualizzazione scelta dipende da alcuni fattori primari come il prezzo, le dimensioni del pannello, la luminosità e la qualità generale dell’immagine.

Se il denaro non è un oggetto, i display micro-LED sono la scelta migliore. Offrono tutti i vantaggi di OLED, con un display più luminoso e nessuna suscettibilità al burn-in dello schermo. Sfortunatamente, nessun display a micro-LED è in vendita ai consumatori in questo momento e potrebbero essere ancora tra un anno.

Dunque quale tecnologia è più conveniente allo stato attuale?

OLED è la prossima scelta logica. Ogni pixel in un display OLED può generare la propria luce, il che significa neri profondi, contrasto nitido e nessun effetto “alone” come si vede nei tradizionali TV LED. È anche costoso, ma i prezzi continuano a scendere. In tal senso, un modello piuttosto interessante potrebbe essere Samsung QE65Q60RATXZT Serie Q60R. Si tratta di un televisore OLED da 65′‘ disponibile a un prezzo tutto sommato contenuto e con una qualità complessiva che caratterizza tutti i prodotti del colosso coreano.

Una più che valida alternativa può essere Samsung UE55RU8000U Smart TV 4K, con i suoi 55” risulta comunque una soluzione più che adeguata per la maggior parte degli utenti.

E poi c’è la tecnologia QLED, dove Q sta per Quantum Dots. In sostanza, questo è una soluzione che prevede l’utilizzo di piccole nanoparticelle che emettono luce, una sorta surrogato della tecnologia OLED. Questo è al di sotto di ciò che è possibile ottenere qualitativamente con mini-LED e OLED, ma QLED risulta comunque in grado di produrre un’immagine più luminosa di OLED.

Chi sceglie di adottare questa soluzione, può optare per Samsung QE49Q60RATXZT Serie Q60R, sempre per rimanere sullo stesso brand. Si tratta di una buona smart TV da 49”, Ultra HD 4K e con classe di efficienza energetica A.

In alternativa, per chi non apprezza particolarmente i prodotti Samsung, è possibile optare per Sony KD-55XG7005. Si tratta di una Smart TV da 55″, 4K Ultra HD e HDR, dal design particolarmente curato (e dal prezzo tutt’altro che esagerato).

Infine, ci sono dei semplici pannelli LCD illuminati a LED, che sono tra i display più economici sul mercato. Potresti notare un oscuramento irregolare della retroilluminazione, ma i pannelli LCD possono essere ancora luminosi e vibranti, se ci si rivolge a brand e modelli di alto livello.

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