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Come scegliere la posizione giusta per il purificatore d’aria

purificatore aria

I purificatori d’aria sono dispositivi fondamentalmente semplici ma possono di gran lunga migliorare la qualità della tua vita non solo riducendo gli allergeni presenti come pollini e spore di muffe ma anche catturando batteri, virus e fumo. Un purificatore, quindi, può aiutare a migliorare la qualità dell’aria che respiri all’interno della tua casa o del tuo ufficio. Per definirsi un buon dispositivo, un purificatore d’aria deve funzionare bene ma deve anche essere abbastanza potente da pulire l’aria in un ampio salone e abbastanza silenzioso da permetterti di dormirci vicino la notte. Partendo da queste premesse capirai che scegliere dove posizionare il purificatore è un dettaglio importante. Il suo posizionamento, infatti, può influire sulla sua efficienza nella pulizia dell’aria circostante. In questo articolo troverai una mini-guida con indicazioni su come posizionare al meglio il tuo purificatore per avere un ambiente più pulito.

Dove posizionare il purificatore d’aria in casa

Non esiste una risposta unica alla domanda su dove sia meglio posizionare il purificatore in casa. Molti fattori entrano in causa quando bisogna compiere questa scelta come le specifiche del tuo purificatore d’aria, la struttura della tua casa e le caratteristiche del luogo in cui trascorri la maggior parte del tempo. In linea generale ricorda che dovresti idealmente iniziare a pensare al posizionamento del tuo purificatore d’aria già dal momento in cui lo acquisti. Questo perché ci sono diversi dettagli da tenere in considerazione al momento dell’acquisto come il numero di purificatori di cui avrai bisogno, le caratteristiche che questi devono avere ma anche la struttura della stanza. Ad esempio se pensi di mettere un purificatore in camera da letto ricorda di comprarne uno con “la modalità notturna” che riduce i rumori acustici e ti permetterà di dormire tranquillo, specialmente se hai il sonno leggero!

Se ne hai la possibilità, quindi, il consiglio è quello di mettere un purificatore d’aria per ogni stanza in cui trascorri una quantità significativa di tempo nella tua casa. A questo punto la situazione si semplifica perché dovrai “solo” scegliere dove mettere i purificatori d’aria all’interno delle stanze. Il problema sorge se hai un solo purificatore d’aria. In questo caso il consiglio è di metterlo nella stanza in cui trascorri più tempo. Per la maggior parte delle persone, questa è la camera da letto dato che trascorriamo quasi un terzo della nostra vita dormendo. Ma se lavori da casa puoi anche metterlo nel tuo ufficio o studio dato che trascorrerai molto tempo lì. Molti purificatori d’aria possono anche essere spostati da un luogo all’altro con l’avanzare della giornata. Quindi un purificatore d’aria può essere posizionato nella tua camera da letto mentre dormi e nel tuo studio o nello spazio abitativo durante il giorno. Tuttavia, ricorda che alcuni purificatori d’aria possono essere pesanti o scomodi da spostare, per questo se pensi di spostare frequentemente il purificatore d’aria è una buona idea investire in uno che sia leggero e maneggevole.

Dove mettere il purificatore ad aria all’interno di una stanza

Dopo aver scelto la stanza in cui andrà il purificatore d’aria devi decidere esattamente dove posizionarlo al suo interno. La posizione migliore è in genere al centro della stanza in quanto da lì il purificatore potrà distribuire l’aria filtrata in ogni direzione e avrà un funzionamento più efficiente. C’è, però, un problema che spesso incorre: a causa della lunghezza dei cavi e del modo in cui tendiamo a sistemare i nostri mobili, mettere il purificatore al centro di una sala è raramente possibile. Quindi bisogna pensare ad un’altra posizione scegliendo una zona della stanza con un buon flusso d’aria. Ad esempio, le aree intorno a una porta o vicino alle finestre  in genere hanno un buon flusso d’aria, mentre gli angoli sono da evitare perché hanno un flusso d’aria peggiore.

Puoi anche metterlo vicino a una fonte di inquinamento come un accumulo di muffe o spazi dedicati agli animali domestici in modo da catturare rapidamente eventuali contaminanti prima che si diffondano. Inoltre, si consiglia di posizionare il purificatore d’aria a circa 1 metro o 1,5 metri da terra per sfruttare il movimento dell’aria sia orizzontale che verticale. Infine, assicurati che ci sia abbastanza spazio intorno al dispositivo in modo che l’ingresso e l’uscita non siano ostruiti.

Come e quando usare il purificatore d’aria?

Ora che hai impostato il tuo purificatore d’aria ti chiederai se è meglio farlo funzionare in modo permanente o solo per qualche ora. È generalmente raccomandato di lasciare il purificatore acceso continuamente per avere la migliore esperienza. Che sia l’aria esterna che porta sostanze inquinanti o qualcosa all’interno della casa che sta rilasciando contaminanti, se spegni il purificatore non ci vorrà molto tempo prima che l’aria filtrata venga nuovamente inquinata. Alla luce di questo possiamo dire che mantenere il purificatore d’aria sempre in funzione è l’ideale e non c’è nulla di male nel farlo perché in genere è costruito per funzionare 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Ma se non vuoi farlo funzionare continuamente, ci sono momenti in cui puoi spegnere un purificatore d’aria. Ad esempio, se tu e la tua famiglia state uscendo per molte ore o per dei giorni e nessuno sarà a casa potete spegnerlo mentre uscite e riaccenderlo quando tornate. Se hai più purificatori d’aria in casa di notte puoi spegnerli tutti tranne quelli nelle camere da letto mentre dormi. Inoltre, molti purificatori d’aria oggigiorno hanno funzioni intelligenti integrate che permettono di programmarne l’accensione e lo spegnimento del dispositivo. Altri si possono gestire in remoto tramite applicazioni con lo smartphone per cui è semplice accendere o spegnere il purificatore anche quando non si è a casa.

Alcune persone spengono il purificatore perché temono il consumo energetico ma bisogna precisare che a differenza di molti altri elettrodomestici i purificatori d’aria consumano relativamente poco. I purificatori più moderni, inoltre, hanno anche una modalità “Eco” che permette di avere un ulteriore risparmio nell’energia consumata. Per fare un esempio concreto, però, possiamo dire che in media un purificatore d’aria consuma circa 50 W di potenza, il che significa che utilizzerà al massimo 1,25 kW di potenza in 24 ore. Questo vuol dire che anche se lo tieni acceso per un intero anno 24 ore su 24, 7 giorni su 7, alla fine avrai un consumo energetico di circa 465 kW. Con il costo attuale dell’energia di 50 centesimi per kWh spenderai all’incirca € 230 all’anno per avere dell’aria più pulita.

Conclusioni

L’acquisto di un purificatore d’aria è una decisione importante che può di gran lunga migliorare la qualità dell’aria delle stanze in cui viviamo o lavoriamo. Per questo è fondamentale studiare bene il posto migliore in cui posizionarlo in modo da rendere la sua attività più efficiente possibile. Avere più purificatori in casa sarebbe l’ideale perché così avrai diverse stanze con l’aria pulita, ma questo spesso non è possibile per motivi sia economici sia di spazio. Il consiglio in questo caso è quello di spostare il purificatore nella stanza che stai usando. Se sei preoccupato dei costi energetici sappi che il purificatore è uno dei dispositivi che consuma meno energia, ma i vantaggi che puoi ottenere dalla sua funzione sono davvero considerevoli!

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