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Migliori giradischi per vinili del 2020: Guida all’acquisto

I migliori giradischi di vinili

Tra i tanti settori collegati alla filosofia “Vintage il mercato dei vinili sta rivivendo una vera e propria epoca d’oro. Sono tantissimi infatti i giovani e i meno giovani che collezionano questo genere di articolo che, seppur tecnologicamente superato da decenni, non smette di affascinare.

I dischi in vinile di fatti, sono veri e propri oggetti cult. Numerosi musicisti e case discografiche propongono sempre più frequentemente versioni in vinile di produzioni musicali, spesso in versioni limitate e con costi piuttosto elevati. Nonostante ciò, il grosso del mercato dei collezionisti si concentra sulle produzioni d’epoca, con vinili dal costo più o meno elevato usciti sul mercato anche 70 anni fa.

Se i giradischi più datati sono oggetti di valore, va detto che ormai sono pochi quelli ancora funzionanti e i pezzi di ricambio hanno prezzi proibitivi vista la loro rarità: nonostante ciò, diverse aziende hanno ricominciato a sfornare nuovi modelli complice l’interesse di numerosi appassionati. Si tratta di una produzione di nicchia che propone dispositivi piuttosto interessanti: offrono un connubio affascinante tra vecchio e nuovo, proponendo una filosofia vintage in ottica moderna e con tecnologie all’avanguardia.

giradischi

Come scegliere un giradischi per vinili

I nuovi giradischi per vinili sono oggetti particolari. Se da un lato disorientano i puristi del vintage, dall’altro possono essere dispositivi misteriosi anche per gli appassionati di tecnologia moderna. Lo scopo di questa guida è pertanto quello di fare un po’ di luce su questi dispositivi e invogliare entrambe le categorie ad acquistarne uno.

Nello specifico, prima di proporre i modelli più conosciuti e apprezzati, è bene soffermarsi su quali sono le caratteristiche che contraddistinguono un ottimo modello di giradischi per vinili

Il telaio e le sue caratteristiche

Osservando da vicino un giradischi, è possibile notare come il piatto vero e proprio sia posizionato sulla struttura del dispositivo. Esso infatti si appoggia su un piccolo telaio che, tra le altre cose, risulta estremamente utile per ridurre al minimo le vibrazioni. In tal senso, le opzioni proposte dai produttori sono solitamente due.

Esistono giradischi con telaio rigido, realizzato solitamente con materiali particolarmente leggeri e modelli con telaio sospeso, che utilizzano molle per ridurre ulteriormente le vibrazioni. Se a prima vista il telaio sospeso sembrerebbe la soluzione migliore, va detto che molto dipende dai singoli modelli e dai materiali utilizzati: esistono giradischi con telaio rigido di pregevole fattura, in grado di ridurre al minimo qualunque tipo di vibrazione.

Formati supportati

Solitamente, i giradischi moderni supportano tutti i formati legati ai vinili. Prima di procedere con l’acquisto, è bene appurare che i principali formati siano pienamente supportati dal riproduttore: si va dall’ormai storico 78 giri sino ai più conosciuti 33 e 45 giri, che dagli anni ’50 in poi hanno dominato la scena musicale a livello mondiale.

Tipo di trazione: diretta o a cinghia?

Anche se per chi non è esperto del settore si tratta di un semplice particolare, il tipo di trazione è un fattore determinante per sancire se un giradischi è di qualità o meno.

Quando si parla di giradischi a trazione diretta, l’albero del piatto è collegato direttamente al motore. In questo caso, quando il motore funziona, la sua forza viene direttamente esercitata sul piatto. La seconda opzione è costituita dai giradischi con trazione a cinghia. In questo caso, il dispositivo è dotato di una cinghia (solitamente in gomma) che collega il motore al piatto. Il movimento dunque, è dettato sempre dal motore, ma con la cinghia che fa da “intermediario” rispetto al piatto.

Qual è la scelta migliore?

Detto ciò, quale delle due trazioni scegliere? Non si tratta di una domanda a cui è facile rispondere. La trazione diretta propone tempi di avvio brevi e garantisce una certa stabilità in fase di esecuzione del disco. Invece la trazione a cinghia riduce le vibrazioni del motore, proponendo un suono teoricamente più pulito.

Testina

Se chi non ha dimestichezza con il settore può essere rimasto un po’ confuso dalle diverse caratteristiche dei giradischi, non ha ancora visto niente. La testina, ovvero il vertice del braccio del giradischi che va a contatto con il disco, è uno dei componenti più interessanti da analizzare. Senza scendere troppo nei dettagli, è bene sapere che esistono principalmente due tipologie di testina sul mercato.

Nella testina a magnete classica il suono viene riprodotto tramite la generazione di un micro campo elettromagnetico: si tratta di una soluzione pratica, veloce ed economica, spesso adottata dai prodotti meno costosi del settore. La testina a bobina mobile invece, pur funzionando in maniera simile, presenta una struttura diversa racchiusa tra bobine: in questo caso si tratta di un componente più complesso, più costoso e più difficile da sostituire. In compenso, la qualità dell’audio riprodotta è solitamente superiore.

Preamplificatore e potenza

Per quanto riguarda il preamplificatore e la potenza, i produttori adottano solitamente due diverse strade. Il preamplificatore phono è, solitamente, una prerogativa dei modelli di fascia medio-bassa: di fatto, si tratta di un metodo per collegare il dispositivo a delle casse audio. L’alternativa è l’accoppiamento del giradischi con sistemi Hi-Fi, che consente di gestire manualmente i parametri sonori, personalizzando e ottimizzando l’audio a seconda del caso.

Design: anche l’occhio vuole la sua parte

Inutile girarci attorno: i migliori giradischi per vinili hanno anche un ottimo design. Se molti prodotti sul mercato offrono un design classico, esistono alcune varianti che risultano decisamente più moderne. Nonostante le componenti base (base, piatto, braccetto e testina) restino praticamente le stesse, nei modelli fortemente vintage così come in quelli futuristici , i produttori si sono sbizzarriti creando combinazioni più o meno retrò.

Qual è la soluzione migliore? Se il giradischi per voi è anche un oggetto di arredamento e non siete fan del minimalismo moderno, un prodotto con tratti vintage è sicuramente quello che fa per voi.

Connettività e funzioni extra

I migliori giradischi per vinili contemporanei devono per forza fare i conti con la connettività in tutte le sue sfaccettature. In tal senso, risulta pressoché impossibile fare a meno di prese USB ma anche di porte ingresso AUX-IN o jack audio 3,5 mm.

Altre funzionalità presenti quasi esclusivamente sui modelli premium sono la registrazione dell’audio e la lettura dati da MicroSD.

La lista dei migliori giradischi per vinili

Dopo un’analisi delle principali caratteristiche riconducibili ai giradischi per vinili, è possibile finalmente arrivare a parlare in maniera molto pratica dei modelli sul mercato. Nella seguente lista, abbiamo individuato cinque tra i migliori giradischi per vinili attualmente sul mercato in modo da offrirvi un’ampia panoramica del settore.

Giradischi vinili Seapower, la soluzione low cost e portatile

Seapower lettore vinili

Il giradischi vinili Seapower si propone come una soluzione dal prezzo contenuto, dal design interessante e al contempo capace di offrire diverse funzioni. Leggero e facile da trasportare grazie alla forma a “valigetta”, consente di ascoltare la tua musica senza dover usare altoparlanti extra.

La trasmissione a cinghia rende gestibile i principali formati di vinile disponibile sul mercato, ovvero i 33, 45 e 78 giri. Per quanto riguarda le caratteristiche più moderne, va segnalata la possibilità di collegare il dispositivo wireless tramite Bluetooth a un qualunque tipo di smartphone o computer. Sempre in ottica connettività, il prodotto Seapower offre un jack da 3,5 mm, una porta AUX-IN che consente di collegare via cavo in maniera semplice dispositivi come lettori MP3, iPod e altri dispositivi moderni.

Il principale punto di forza di questo giradischi per vinili resta il prezzo, assolutamente bassissimo nonostante la buona qualità offerta.

auna Belle Epoque 1908, il più bel giradischi retro

auna Belle Epoque 1908

Per chi predilige un design dal sapore fortemente vintage, auna Belle Epoque 1908 è una tentazione decisamente fortissima, ma limitare questo dispositivo a un oggetto semplicemente bello da vedere però, è a dir poco riduttivo.

Di fatto, si tratta di un lettore universale capace di coniugare funzioni tipiche dei giradischi tradizionali alle tecnologie e ai supporti più moderni. Il prodotto presenta, oltre al giradischi, un sistema radio, un lettore CD e un lettore di audiocassette. La funzione integrata analogica e il Bluetooth permettono anche di interagire con formati e supporti più recenti. La porta USB consente di trasportare le tracce audio anche su PC, per poter conservare su file la musica e preservarla in maniera definitiva rispetto al passare del tempo. Il lettore di vinili, dotato di trazione a cinghia, è in grado di leggere qualunque tipo di disco prodotto tra gli anni ’60 e gli anni ’80.

Giradischi Bluetooth dodocol, l’alternativa vintage

dodocol giradischi

L’alternativa in ottica vintage è il Giradischi Bluetooth dodocol. Si tratta di un dispositivo a forma di valigetta, capace di coniugare un apprezzabile stile retro con peculiarità che lo rendono comunque un prodotto fruibile anche al giorno d’oggi. Il prodotto si presenta come adatto per leggere vinili di qualunque dimensione (7,10 o 12 pollici), gestendoli a tre velocità (33, 45 e 78 giri).

I due altoparlanti stereo permettono un ascolto apprezzabile anche senza l’aggiunta di casse esterne. In ogni caso, l’uscita RCA sulla parte posteriore del giradischi, permette di collegare il dispositivo direttamente a un sistema HIFI. Sempre nell’ottica di design antico ma tecnologia moderna, quanto proposto da dodocol offre una porta USB posteriore e una porta per la lettura di schede SD. Ciò permette anche di convertire i vinili in file, più specificatamente in formati MP3 o WAV.

La possibilità di usare la tecnologia Bluetooth o l’ingresso AUX per collegare lettori MP3, smartphone o tablet al giradischi, consentono la riproduzione musicale anche di contenuti che non devono per forza essere presenti su vinile. Tirando le somme, Giradischi Bluetooth dodocol si presenta come un dispositivo capace di affascinare per estetica ma al contempo di non deludere per specifiche tecniche moderne.

Stir It Up, il migliore per qualità-prezzo

Stir It Up

Il punto di incontro tra qualità e prezzo per questo preciso settore è incarnato da Stir It Up, dispositivo prodotto da House of Marley. Si tratta di un giradischi per vinili con pre-amplificatore incorporato capace di riprodurre un suono classico e pulito. Il design, in tal senso, è decisamente degno di nota: realizzato in bambù, propone linee classiche ma al contempo capaci di integrarsi perfettamente in un arredamento moderno.

Sotto il punto di vista prettamente tecnico, Stir It Up è in grado di amplificare elettronicamente il segnale analogico rilevato dallo stilo e dalla testina. Grazie a un pratico interruttore, può leggere facilmente sia 33 giri che 45 giri attraverso un sistema di trazione a cinghia: questo giradischi può inoltre contare su una funzione di registrazione da USB a PC/MAC, che permette di registrare e digitalizzare la musica dal vinile, offrendo stabilità di rotazione e un suono di qualità elevatissima. Dulcis in fundo il prezzo, che risulta decisamente in linea con quanto offerto dal prodotto.

Pioneer PL-990, l’alternativa di qualità

Pioneer PL-990

Sempre nell’ottica qualità prezzo, una valida alternativa al precedente modello è costituita dal Pioneer PL-990. Si tratta di un brand che, in questo preciso settore, ha una tradizione di altissimo livello. Nello specifico, questo modello rientra pienamente tra i migliori giradischi per vinili attualmente sul mercato. Si tratta di uno strumento hi-tech in grado di abbinare un giradischi classico alle funzioni più avanzate sotto il punto di vista tecnologico.

Stiamo parlando di una piattaforma totalmente automatizzata, dotata di braccio diritto a massa bassa, servomotore DC e fono equalizzatore integrato. Abbinato a un mini system Pioneer o a un sistema di casse, questo dispositivo è in grado di offrire una qualità sonora assolutamente invidiabile. Proprio in virtù della tecnologia adottata, non è necessario l’uso di un sistema di preamplificazione phono e presenta ingressi AUX o LINE (RCA).

In conclusione, Pioneer PL-990 propone una qualità sopra la media per un dispositivo che, pur rispettando la tradizione, punta tutto sull’elevata qualità del suono.

Pioneer PLX-500, il giradischi per DJ e professionisti

Pioneer PLX-500

Infine, chiudiamo la lista con uno tra i migliori giradischi per vinili in ottica professionisti. Rimanendo sullo stesso brand, uno dei principali leader del settore, presentiamo Pioneer PLX-500, ideale per DJ e affini.

Ovviamente, esso presenta caratteristiche che vanno oltre il semplice ascolto dei propri vinili preferiti: il dispositivo rende particolarmente facile la registrazione digitale dell’audio riprodotto, visto che si può collegare il proprio PC o Mac direttamente al giradischi tramite una presa USB.

A dispetto della natura professionale, questo dispositivo ha un prezzo tutto sommato contenuto che lo rende ideale anche per chi si sta avvicinando a questa nicchia.

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