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Come scegliere una TV per il gaming | Guida

Scegliere una TV per il gaming non è così facile come potrebbe sembrare. Negli ultimi anni, l’evoluzione dei videogiochi e dell’hardware che li fa girare è stata notevole. Abbiamo già realizzato una selezione delle migliori TV con relativa guida all’acquisto, ma gli schermi per il gaming meritano un un approfondimento.

Le console di nuova generazione hanno portato sugli schermi di milioni di videogiocatori prodotti dall’impatto visivo notevole, con produzioni per molti versi paragonabili a quelle cinematografiche. Ovviamente, per fruire al meglio di questi contenuti, è necessario avere un display all’altezza della situazione.

In questa guida andremo ad analizzare quali sono le caratteristiche di una televisione in ottica gaming, cercando di comprendere le peculiarità più importanti. Fatte queste considerazioni, approfondiremo la tematica per compiere la miglior scelta possibile in fase di acquisto.

TV per il gaming

TV per il gaming: in base a quali parametri sceglierla?

La differenza rispetto ai monitor è piuttosto evidente. Una TV di questo tipo, pur essendo ottima in abbinato alle console, può offrire anche servigi all’altezza per quanto concerne le trasmissioni televisive e i film. Sotto questo punto di vista, va considerato che alcune console, dotate di lettore Blu-Ray, si prestano particolarmente per fruire del televisore per riprodurre contenuti audio-visivi di diversa natura.

Passando al lato pratico però, passiamo ad analizzare le peculiarità che fanno di un televisore un ottimo dispositivo per le console.

L’importanza di HDMI 2.1

La prossima generazione di console e schede grafiche per PC di fascia alta sono ormai pronte per il grande mercato. Sony e Microsoft stanno combattendo con i loro prodotti di punta, ovvero PlayStation 5 e Xbox Series X, entrambe dotate di porte HDMI 2.1. NVIDIA ha anche rilasciato le sue nuove schede con pieno supporto a tale tecnologia.

La High-Definition Multimedia Interface (HDMI) è il modo in cui la tua TV si collega a console, lettori Blu-ray e molte schede grafiche per PC. HDMI 2.0b si limita a una larghezza di banda di 18 Gbit al secondo, che è sufficiente per contenuti visivi da 4K a 60 fotogrammi al secondo.

HDMI 2.1 consente velocità fino a 48 Gbit al secondo. Ciò include il supporto per 4K a 120 fotogrammi al secondo (con HDR) o 8K a 60 fotogrammi al secondo. È disponibile anche il supporto per l’audio non compresso e una serie di altre funzionalità, come le frequenze di aggiornamento variabili (VRR) e la modalità automatica a bassa latenza (ALLM) per ridurre al minimo il ritardo di input.

Se stai valutando l’acquisto di un nuovo cavo ti consigliamo di leggere la nostra guida all’acquisto ai cavi HDMI.

Un nuovo standard su cui riflettere

Questo nuovo standard però, nasconde un problema poco considerato da molti.

Bisogna però tenere presente che HDMI 2.1 vale la pena solo se una TV ha un pannello da 120 Hz. Alcuni televisori, come il Samsung Q60T, pubblicizzano il supporto HDMI 2.1, ma hanno solo un pannello a 60 Hz. Ciò significa che non possono sfruttare i 120 fotogrammi al secondo perché il display è in grado di supportare solo 60 fotogrammi al secondo.

Dunque, un videogiocatore deve chiedersi se ha realmente bisogno di tutta questa banda extra. Per spingere le nuove console al massimo delle proprie capacità, HDMI 2.1 è utile… a patto di avere una TV per il gaming all’altezza della situazione.

Va detto che non è chiaro quanti giochi di nuova generazione supporteranno la risoluzione 4K a 120 fotogrammi. Microsoft finora ha annunciato che una manciata di titoli Xbox Series X supporterà 4K / 120. Tra di essi, possiamo citare il comparto  multiplayer di Halo Infinite (ritardata fino al 2021), il platform Ori and the Will of the Wisps, Dirt 5 e Gears of War 5.

La maggior parte dei giochi della generazione precedente funzionava a 30 fotogrammi al secondo. Microsoft ha migliorato questo aspetto con Xbox One X ottimizzando invece alcuni giochi per l’esecuzione a 60 frame.

Sia PS5 che Xbox Series X avranno come riferimento i frame 4K 60 fps come riferimento. Nonostante ciò, in vista del futuro, optare per HDMI 2.1 (e televisori compatibili) può non essere una brutta idea.

Anche NVIDIA ha sbloccato il supporto a 10 bit sulle sue schede della serie 30. Ciò consente ai display con 40 Gbit al secondo di gestire 120 fotogrammi a 4K. In parole povere, se il videogiocatore rimane ancorato alla cara vecchia PlayStation 4 o Xbox One, non ha bisogno di andare oltre a HDMI 2.0b. Le cose cambiano se invece ha intenzione di passare alla successiva generazione di console.

Frequenza di aggiornamento variabile, modalità a bassa latenza automatica e trasporto rapido dei frame

Alcune delle nuove funzionalità HDMI 2.1 sono disponibili anche tramite il vecchio standard HDMI 2.0b e sono state implementate su TV che non supportano esplicitamente HDMI 2.1.

La frequenza di aggiornamento variabile (VRR o HDMI VRR) è una tecnologia che rivaleggia con NVIDIA G-Sync e AMD FreeSync. Mentre questi ultimi sono principalmente per chi gioca su PC, HDMI VRR è focalizzata maggiormente sulle console. Attualmente, solo Microsoft si è impegnata per questa funzione su Xbox Series X e S, ma si prevede che anche la PlayStation 5 virerà verso questa soluzione a breve.

VRR è progettato per prevenire quel fastidioso effetto visivo di una console che non riesce a tenere il passo con la frequenza di aggiornamento del display. Se la console non è pronta per inviare un frame completo, ne invia uno parziale, il che provoca un effetto tearing.

La modalità Auto Low Latency Mode (ALLM) è un metodo intelligente per disabilitare l’elaborazione per ridurre la latenza durante i giochi. Quando la TV rileva ALLM, disabilita automaticamente le funzionalità che potrebbero introdurre latenza. Con ALLM, l’utente non deve intervenire sulla TV per passare alla modalità Gioco: il dispositivo riesce a gestire la latenza automaticamente.

Quick Frame Transport (QFT) funziona con VRR e ALLM per ridurre ulteriormente la latenza e l’effetto tearing. QFT trasporta i frame dalla sorgente a una velocità superiore rispetto alla tecnologia HDMI esistente. Questo fa sembrare i giochi riprodotti sullo schermo più reattivi.

Parliamo di latenza e tempo di risposta

Durante l’acquisto di una nuova TV per il gaming, è possibile vedere due termini dal suono simile, che in realtà sono diversi. Stiamo parlando di latenza e tempo di risposta.

La latenza è il tempo impiegato dal display per reagire a un input. Ad esempio, se si preme un pulsante per saltare sul controller, la latenza è il tempo impiegato dal personaggio per saltare sullo schermo. Una latenza inferiore può darti un vantaggio nei giochi multiplayer competitivi o rendere più reattivi i giochi in single player.

Questo ritardo è misurato in millisecondi. In genere, una latenza di 15 ms o inferiore è impercettibile. Alcuni televisori di fascia alta riducono questo valore a circa 10 ms, ma qualsiasi valore inferiore a 25 ms di solito è considerato accettabile. Quanto sia importante questo dipende interamente dal tipo di gioco. Se FPS o giochi d’azione hanno per forza bisogno di latenze inferiori, strategici vari e RTS non subiscono alcun tipo di influenza da valori più o meno alti.

Il tempo di risposta si riferisce alla risposta dei singoli pixel. Questo è il tempo impiegato da un pixel per passare da un colore a un altro. Anche questo viene misurato in millisecondi e non è insolito che i display di fascia alta abbiano una risposta pixel di 1 ms o migliore. I display OLED, in particolare, hanno un tempo di risposta quasi istantaneo.

Molti televisori premium e di punta hanno una buona latenza e tempi di risposta. Questi parametri sono estremamente importanti per chi gioca con una console dunque, in fase di acquisto di una TV per il gaming, latenza e tempo di risposta sono due parametri da prendere in seria considerazione.

FreeSync e G-Sync

freesync

Le frequenze di aggiornamento variabili eliminano lo screen tearing, facendo corrispondere la frequenza di aggiornamento del monitor alla frequenza dei fotogrammi della sorgente. Su un PC, queste vengono gestite da una scheda grafica o da una GPU. Sia NVIDIA che AMD hanno tecnologie proprietarie che affrontano questo problema in maniera diversa, ma comunque efficace.

G-Sync è la tecnologia a frequenza di aggiornamento variabile di NVIDIA e richiede un chip hardware sul display. Tuttavia, funziona solo con le schede grafiche di questo marchio. Chi ha una scheda NVIDIA GTX o RTX che desideri utilizzare con la tua nuova TV, assicurati che abbia il supporto G-Sync.

Attualmente sono disponibili i seguenti tre livelli di G-Sync:

  • G-Sync: fornisce giochi senza tearing in definizione standard;
  • G-Sync Ultimate: progettato per l’uso con HDR fino a 1.000 nit di luminosità;
  • Schermi compatibili con G-Sync: sono display privi del chip prerequisito, ma funzionano comunque con il normale G-Sync.

FreeSync è la tecnologia equivalente di AMD e funziona con la linea di GPU Radeon di AMD. Ci sono tre livelli di FreeSync:

  • FreeSync: rimuove l’effetto tearing dallo schermo;
  • Premium: incorpora la compensazione per il frame rate basso. Richiede un display da 120 Hz a 1080p o superiore;
  • Premium Pro: aggiunge il supporto per i contenuti HDR fino a 400 nit.

Molti televisori che supportano G-Sync funzioneranno anche con FreeSync (e viceversa). Attualmente, ci sono pochissimi televisori che supportano esplicitamente G-Sync, in particolare, la linea OLED di punta di LG. FreeSync è più economico da implementare perché non richiede hardware aggiuntivo, quindi è ampiamente disponibile anche su TV più economiche.

Poiché AMD sta realizzando le GPU sia per Xbox Series X / S che per PlayStation 5, il supporto di FreeSync potrebbe essere più importante per i giocatori di console di questa generazione. Microsoft ha confermato il supporto di FreeSync Premium Pro per la prossima Serie X (oltre a HDMI VRR), mentre non è chiaro come intendersi muovere Sony.

Quale console pensi di acquistare o di utilizzare?

Ci sono attualmente due tipi principali di pannello sul mercato: LCD a LED (inclusi QLED) e OLED auto-illuminati. I pannelli LCD possono diventare molto più luminosi degli OLED perché l’OLED è una tecnologia organica auto-emissiva che è più suscettibile alla ritenzione permanente dell’immagine ad alta luminosità.

Se stai per giocare in una stanza molto luminosa, potresti scoprire che un OLED semplicemente non è abbastanza luminoso. La maggior parte dei pannelli OLED è soggetta alla limitazione automatica della luminosità (ABL), che riduce la luminosità complessiva dello schermo quando sullo stesso si presentano scene ben illuminate. I pannelli LCD non sono sensibili a questo e possono diventare molto più luminosi.

Se giochi principalmente durante il giorno in una stanza piena di finestre con molta illuminazione ambientale, un LCD potrebbe essere la scelta migliore. Tuttavia, in una stanza a luce controllata di notte con illuminazione tenue, un OLED ti darà la migliore qualità dell’immagine.

In generale, gli OLED forniscono un’eccellente qualità dell’immagine grazie al loro rapporto di contrasto, teoricamente infinito. I modelli QLED (LCD illuminati a LED con una pellicola a punti quantici) hanno un volume di colore maggiore, il che significa che possono visualizzare più colori e diventare più luminosi. In tal senso, la scelta sta al singolo videogiocatore, all’ambiente di gioco e ovviamente al budget che ha a disposizione.

OLED e Burn-in

I pannelli OLED sono soggetti a ritenzione permanente dell’immagine, un fenomeno noto come Burn-in. Ciò è causato da contenuti statici, come loghi di canali TV o simili, che rimangono sullo schermo per un periodo prolungato. Il Burn-in nei videogiochi si può presentare, per esempio, con elementi HUD, barre della salute, mini mappe e simili.

Per la maggior parte di utenti, questo non è un grande problema. Se un videogiocatore alterna i giochi inoltre, questo fenomeno è alquanto raro. I gamers più accaniti invece, che passano mesi a giocare regolarmente allo stesso titolo, potrebbero avere problemi.

Un modo per ridurre il rischio di Burn-in, può essere quello di abilitare la trasparenza dell’HUD o disabilitarlo del tutto. Naturalmente, questo non è possibile in tutti i giochi e, in alcuni casi, è comunque piuttosto limitante per il viedogiocatore.

Molti televisori OLED ora includono misure di riduzione del burn-in, come la funzione Logo Luminance di LG, che oscura lo schermo quando il contenuto statico viene visualizzato per due minuti o più. Stando a quanto appena detto, chi gioca con il PC e utilizza una TV per il gaming, può avere grossi problemi in tal senso. Le icone sul desktop per esempio, aumentano considerevolmente il rischio Burn-in. In tal senso potrebbe essere utile in considerazione un monitor LCD di fascia alta.

Sfortunatamente, la maggior parte delle garanzie non copre il Burn-in. In tal senso dunque, va fatta grande attenzione alle condizioni della garanzia di un televisore OLED prima di effettuare un acquisto.

HDR, HGIG e Dolby Vision

Dolby Vision

I giochi HDR stanno per diventare mainstream con l’introduzione sul mercato di console come PlayStation 5 e Xbox Series X / S. Con entrambe le piattaforme che supportano in qualche modo l’HDR, il consiglio è di assicurarsi una TV per il gaming conforme perlomeno allo standard HDR10, in modo da ottenere immagini più ricche, luminose e dettagliate.

L’HDR Gaming Interest Group (HGIG) si è stato creato nel tentativo di standardizzare i giochi HDR e sarà presumibilmente piuttosto diffuso nei prossimi anni. I titoli videoludici, in tal senso, devono essere certificati per il supporto HGIG. Il formato dovrebbe decollare con l’arrivo dei giochi di nuova generazione, quindi probabilmente vale la pena cercare una TV HDR con supporto HGIG.

Sia Xbox Series X che S avranno anche il supporto per Dolby Vision HDR, che è ancora un altro formato. A differenza di HDR10, che utilizza metadati statici, Dolby Vision utilizza metadati dinamici scena per scena. Attualmente, i contenuti masterizzati in Dolby Vision possono raggiungere la luminosità massima di 4.000 nits, sebbene nessun display consumer possa ancora raggiungere quei livelli al momento.

Per utilizzare Dolby Vision su una Xbox, gli utenti dovranno disporre di una TV che supporti tale soluzione tecnologica. Produttori come LG, Vizio, HiSense e TCL producono tutti TV con supporto Dolby Vision. Samsung, tuttavia, ha evitato il formato in favore di HDR10 +.

Le migliori TV da gaming

Con l’arrivo della nuove console Sony e Microsoft, l’ambiente gaming è ovviamente in grande subbuglio. Questo cambiamento epocale, potrebbe essere ideale per sostituire il proprio televisore, magari proprio con un occhio di riguardo alla sua propensione nell’ambito videoludico.

Tutto ciò, abbinato a costi che negli ultimi anni si sono ridotti sensibilmente, permettono di poter acquistare a prezzo accessibile, TV per il gaming di buona qualità. La scelta però, non è così semplice come potrebbe sembrare a prima vista. Di seguito elenchiamo alcuni modelli particolarmente interessanti che potrebbero risultare tra i migliori acquisti possibili.

LG OLED TV Serie CX

LG OLED TV Serie CX

Quando si parla di TV per il gaming, il sogno di ogni videogiocatore è probabilmente incarnato da LG OLED TV Serie CX.

Si tratta di un televisore da ben 65 pollici, dotato di tecnologia OLED con oltre 8 milioni di pixel autoilluminanti, capaci di riprodurre colori perfetti. Grazie a soluzioni come True Cinema Experience con Dolby Vision IQ, Dolby Atmos e FILMMAKER MODE questo prodotto è in grado di offrire un’esperienza audio video immersiva per godersi ogni tipo di contenuto al massimo.

La compatibilità totale con NVIDIA G-Sync, permette di riprodurre al massimo i videdogiochi, eliminando fenomeni fastidiosi come stutter, lag e flickering. Andando oltre al gaming, questo dispositivo è da considerarsi anche come una Smart TV con webOS. Attraverso questo OS è possibile fruire al meglio di servizi come Disney+, Apple TV, Netflix, NOW TV, Prime Video, Raiplay e tanti altri.

Il telecomando con puntatore incluso al momento dell’acquisto è la proverbiale ciliegina sulla torta. LG OLED TV Serie CX non è alla portata di tutti, ma si tratta pur sempre della punta di diamante dell’intero settore.

Samsung QLED TV Q70T

Samsung QLED TV Q70T

Leggermente meno dispendioso, ma comunque di altissimo livello, è invece Samsung QLED TV Q70T. Si tratta di una TV per il gaming da 55 pollici, dotata di retroilluminazione LED con colori particolarmente intensi e contrasti più profondi.

Il televisore è dotato di un potente processore che trasforma contenuti di ogni sorgente in risoluzione 4K, per un’esperienza visiva altamente immersiva. La luminosità adattiva, gestita attraverso l’intelligenza artificiale, si adatta perfettamente all’ambiente circostante. Tutto ciò si traduce con colori e contrasti in grado di risaltare, a prescindere dalla luce presente nella stanza.

Sempre mantenendo uno standard qualitativo elevatissimo, Samsung QLED TV Q70T è un modello dal costo leggermente più accessibile rispetto al primo.

LG 43UM7100PLB

LG 43UM7100PLB

 

Infine, possiamo occuparci di un prodotto dal prezzo decisamente più accessibile a livello di prezzo. LG 43UM7100PLB, nell’ottica delle TV per il gaming, è un dispositivo in grado di abbinare elevata qualità a costi contenuti.

Si tratta di un display da 43 pollici, con pannello IPS 4K per immagini nitide da qualsiasi angolazione vengano viste. La risoluzione, quattro volte superiore a un comune TV Full HD, rende questa TV particolarmente appetibile non solo in ottica gaming. Altre interessanti tecnologie integrate al prodotto da LG sono il True Color Accuracy (con colori definiti, ricchi e realistici) e Active HDR 4K (in grado di ottimizzare ogni scena, per dettagli definiti e colori intensi).

Il tutto viene gestito agevolmente da un processore quad-core, in grado di supportare la riproduzione video in maniera eccellente. LG 43UM7100PLB è una smart TV in grado di comunicare agevolmente con sistemi come Assistente Google e Amazon Alexa.

Visto il rapporto qualità prezzo, questo dispositivo rappresenta uno dei modelli più appetibili di tutto il settore.

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