Ad inizio 2025 avevo realizzato un impianto di allarme fai da te economico che mi permetteva, con una spesa di circa 300 euro, di proteggere l’appartamento dove vivevo in maniera abbastanza soddisfacente, anche se aveva varie problematiche ed aspetti migliorabili.
Nel corso di quest’anno però mi sono trasferito in una nuova casa singola più grande e più difficile da proteggere rispetto al piccolo appartamento dove vivevo. Ho fatto varie analisi e considerazioni ipotizzando di riadattare il mio vecchio sistema di allarme fai da te, ma dopo qualche mese di test e di prove mi sono reso conto, con i requisiti attuali, che quel sistema non era più sufficiente e che avevo bisogno di passare ad una soluzione professionale.
L’idea era quindi quella di passare dal mio allarme economico ad un allarme professionale passando quindi da una logica di gadget tech e fai da te ad un sistema di sicurezza integrato con sistemi evoluti, controllo da remoto e, decisamente più importante, un servizio di centrale operativa attivo H24 in grado di intervenire in caso di bisogno.
Da qualche settimana ho quindi abbandonato il mio kit fai da te di Tapo e sono passato ad un impianto Verisure che comprende moltissimi sensori interni ed esterni, videosorveglianza, allarmi, fumogeni ed un controllo da remoto con una centrale operativa disponibile H24 in caso di necessità.
In questo approfondimento vediamo quindi di capire quali sono i limiti di un antifurto fai da te, quali sono i vantaggi degli antifurti professionali, facciamo un confronto, anche economico, fra i due tipi di antifurto e poi entriamo nel vivo della recensione dell’impianto di allarme Verisure spiegandone nel dettaglio il funzionamento.
Indice dei contenuti
- 1 Limiti di un antifurto fai da te
- 2 Vantaggi di un sistema professionale – Perché scegliere Verisure
- 3 Consulenza ed installazione di un allarme Verisure
- 4 Quali sensori ho montato sul mio allarme professionale
- 5 Utilizzo, app e funzioni avanzate
- 6 Costi di installazione: una tantum VS abbonamento
- 7 Conclusioni: la mia esperienza con Verisure
- 8 Videorecensione completa del sistema di allarme Verisure
Limiti di un antifurto fai da te


Il mio vecchio antifurto fai da te, nonostante i vari upgrade, miglioramenti ed ottimizzazioni fatti nel corso del tempo soffriva di varie problematiche non facilmente risolvibili, alcune delle quali sono state le motivazioni principali che mi hanno spinto a scegliere qualcosa di livello più alto per la protezione della mia casa e della mia famiglia.
La manutenzione non è mai stata un problema visto che di fatto è sufficiente monitorare il corretto funzionamento dell’impianto di tanto in tanto, idealmente provando a simulare un tentativo di intrusione. Nessun problema anche per quanto riguarda la gestione delle batterie, tutti i vari sensori che avevo utilizzato erano smart ed in grado di inviare una notifica in caso di necessità di sostituzione delle batterie.


La mia preoccupazione principale, ed anche il maggior motivo di preoccupazione, era l’impossibilità di avere un corretto funzionamento dell’allarme in caso di mancanza di connessione internet o di corrente. Per quanto riguarda la corrente avevo risolto il problema collegando una batteria UPS al modem e all’hub principale in modo da mantenerli sempre attivi e funzionanti anche in caso di blackout. Diverso era però il problema legato alla connessione, in caso di problemi alla rete e quindi assenza di connessione WiFi la connessione fra l’hub ed i dispositivi sarebbe venuta meno e sarebbero venute a mancare anche tutte le notifiche di allerta sullo smartphone e sarebbero saltate anche le routine di sicurezza impostate sui vari dispositivi rendendo quindi l’allarme totalmente inutile.
L’altra grave mancanza è quella relativa alle classiche modalità “in casa” e “fuori casa” che possono facilmente essere gestite con i classici sistemi di allarme professionali e che permettono di passare da una modalità all’altra molto semplicemente. Spesso, quasi sempre, questa differenza non è gestibile con i sistemi di allarme fai da te o sistemi economici dove abbiamo solamente due stati: ON e OFF che rendono difficile gestire le situazioni intermedie che generano quindi falsi allarmi come, ad esempio, quando stiamo rincasando tardi con l’allarme spento oppure quando per qualche motivo ci spostiamo di notte dentro casa con i sensori attivi che fanno scattare tutti i sistemi di sicurezza, con conseguenti problemi e scocciature.


Nel mio caso, giusto per fare qualche esempio concreto, scattava sempre l’allarme esterno con l’accensione delle luci quando uscivo tardi a mettere fuori l’immondizia o mi si accendevano sempre tutte le luci della zona giorno quando di notte andavo in cucina. Problemi che ho brillantemente risolto passando ad un sistema professionale.
Ci sono due ulteriori difetti che tendono spesso ad essere sottovalutati: la copertura dell’intero perimetro della casa e possibili errori in fase di installazione. Un posizionamento errato di alcuni sensori o delle telecamere potrebbe vanificare l’utilità stessa dell’intero sistema antifurto creando delle zone scoperte e non sicure che potrebbero essere il punto di accesso per un ladro. Naturalmente ci si impegna sempre, ma un occhio esperto potrebbe essere più allenato nell’identificare problemi o falle di sicurezza che potrebbero anche essere legate ad una copertura WiFi insufficiente o ad una alimentazione insufficiente dei dispositivi ricaricati ad energia solare.
Ultimo problema, ma non per importanza è quello della resistenza ai disturbatori di segnale, come i Jammer, che vanno ad interrompere o a disturbare determinate frequenze di funzionamento del WiFi interrompendo il corretto funzionamento dell’allarme stesso vanificando quindi ogni utilità.
C’è poi tutto il discorso relativo alla vigilanza esterna e alle guardie giurate, è sempre possibile fare dei contratti privati a riguardo ma difficilmente un istituto di vigilanza privata ha la possibilità di connettersi e monitorare in tempo reale cosa sta succedendo a casa nostra.
Vantaggi di un sistema professionale – Perché scegliere Verisure


Il primo e fondamentale vantaggio di un sistema di allarme professionale, come quello di Verisure, è la progettazione ad hoc per la propria abitazione con l’aiuto di un esperto di sicurezza che analizza di persona la nostra casa o il nostro appartamento individuando i potenziali punti deboli e di accesso, ma che tiene anche conto dello stile di vita, della presenza di animali domestici e della disposizione stessa della casa rispetto a quella del vicinato. In questo modo si riesce a fare una scelta più mirata sui dispositivi da usare, come sensori perimetrali, volumetrici o anti-intrusione, sui protocolli di comunicazione e sulla disposizione degli stessi per evitare di lasciare zone non protette e di limitare al minimo gli scatti involontari.
Il sistema di Verisure, ma anche gli altri sistemi professionali, risolve anche due problemi che avevo riscontrato nell’impianto precedente che avevo installato da solo: alimentazione e connessione.
Prima di entrare nel dettaglio è però importante capire come comunicano fra di loro i dispositivi dell’allarme Verisure. Tutti i vari elementi dell’impianto sono connessi via radio alla centralina che al suo interno ha una scheda radio, una scheda radio WiFi ed una SIM 4G con le ultime due che sono utilizzate per la comunicazione con la centrale operativa.
Tutti i sensori e i vari dispositivi hanno una batteria integrata che li rende sempre funzionanti, anche in caso di blackout, e più semplici da installare visto che non servono predisposizioni particolari e non serve alimentarli, ad esclusione della centralina principale che ha sia un alimentatore che una batteria tampone con una durata di 12 ore.
A questo si aggiunge la doppia connessione tramite WiFi e GSM/4G, integrate nella centralina principale, che garantiscono il corretto funzionamento dell’allarme anche quando la connessione di casa non funziona e in questo modo si riescono a ricevere le notifiche di scatto dell’allarme e ad allertare le centrali operative. Doppia connessione che è ulteriormente protetta da un canale anti-inibizione del segnale che blocca l’utilizzo di disturbatori e jammer che possono bloccare o interrompere le connessioni WiFi bloccando quindi il funzionamento stesso del nostro antifurto.


Grazie a doppia connessione e sistemi a batteria il sistema di allarme professionale risulta sempre correttamente funzionante e ci permette di ricevere sempre notifiche o alert relativi ad eventuali tentativi di intrusione.
Con un sistema più completo si risolve anche il problema delle modalità di utilizzo “in casa” e “fuori casa” che può essere gestito con PIN e chiavi magnetiche che permettono di passare facilmente da una modalità all’altra evitando le problematiche di cui ho parlato poco fa nei difetto degli allarmi home made.


E concludiamo con il grande vantaggio di un servizio di protezione professionale per la nostra casa che è legato al fattore umano che, nel caso di Verisure, ci mette a disposizione una centrale operativa H24, assistenza in caso di necessità e manutenzione programmata degli impianti in modo da ridurre al minimo le nostre necessità di intervento manuale sull’impianto stesso. Da precisare che tutta la parte di assistenza tecnica sul sistema viene effettuata dal servizio clienti, non dall centrale operativa che, invece, ha il compito di verificare e gestire ogni scatto d’allarme.
La centrale operativa è il vero motivo che mi ha spinto a scegliere Verisure. L’allarme protegge i vari punti di accesso della casa con i sensori del caso, ma la vera differenza fra un allarme fai da te ed un allarme professionale è quando scattano gli allarmi.
Ipotizzando un caso di perfetto funzionamento, un allarme fai da te classico, in caso di effrazione o di eventuali tentativi di scasso, procederebbe con l’avvio delle routine preimpostate, l’accensione di luci interne o integrate, l’avvio della sirena e l’invio di notifiche, chiamate o SMS. Qui nasce il vero problema, un ladro che è riuscito ad entrare in una abitazione difficilmente verrebbe messo in fuga da una sirena o dall’accensione delle luci, soprattutto nel caso di abitazioni isolate, e una notifica o una chiamata sul nostro smartphone potrebbero non essere sufficienti se siamo fuori casa o in luoghi dove non c’è connessione.
Come funziona l’allarme di Verisure? Cosa succede quando scatta l’allarme?


Nel caso di Verisure, in caso di intrusioni o movimenti sospetti, scatta sempre l’allarme ma non siamo noi a ricevere la notifica, viene invece allertata la centrale operativa dove una Guardia Giurata Particolare (non l’intelligenza artificiale) si collega da remoto e risponde entro 60 secondi, questo servizio è attivo 7 giorni su 7 e 24 ore su 24. In questo lasso di tempo di 60 secondi, la guardia giurata particolare si collega da remoto, analizza la situazione in tempo reale vedendo le immagini e i suoni trasmessi dai dispositivi e riesce a farsi un’idea di cosa sta realmente accadendo a casa nostra. Questo processo permette di ridurre i falsi allarmi fino quasi ad azzerarli (99,8%) visto che è un’altra persona ad analizzare la situazione al posto nostro e questo ci regala la serenità e la tranquillità e di non venire inutilmente allertati.
Dopo aver capito la situazione ci sono due strade:
- se ci sono dei dubbi veniamo contattati telefonicamente, noi direttamente o a scalare i vari altri numeri indicati, per capire cosa sta succedendo;
- se non ci sono dubbi su cosa sta succedendo la centrale operativa chiama le guardie giurate, il servizio è prestato dai vari istituti di vigilanza della zona, avverte le forze dell’ordine o i soccorsi ed, infine, avverte anche noi tramite chiamata e notifica dove avremo anche accesso alle foto in tempo reale. In questo caso la centrale operativa avvia anche il sistema Zerovision, ovvero un fumogeno, che in 45 secondi riempie l’ambiente di fumo azzerando la visibilità e costringendo i malintenzionati alla fuga.
I vantaggi di un sistema di allarme professionale sono molti rispetto ad un allarme fai da te, che per quanto ben fatto, non potrai mai contare su servizi specifici come la centrale operativa.
Consulenza ed installazione di un allarme Verisure


Devo ammettere di aver riflettuto sul da farsi per alcune settimane prima di procedere. Da buon nerd, la voglia di installare un allarme fatto da me era tanta, mi appassionava l’idea di montare, configurare e personalizzare tutti i componenti e mi intrigava, onestamente, anche la possibilità di risparmiare e di riciclare il vecchio impianto che avevo smontato dal mio precedente appartamento.
Andando oltre al risparmio economico, ho cercato varie alternative per alcune settimane ed ho trovato varie alternative che mi soddisfavano sotto il punto di vista di modalità, sensori, componenti e doppie connessioni, nessuno però aveva sistemi anti jammer e, soprattutto, nessuno offriva servizi specifici come la centrale operativa e l’allerta/chiamata alle forze dell’ordine in caso di necessità.
Ho deciso quindi di procedere con Verisure, dopo aver letto attentamente le pagine di approfondimento e le FAQ sul sito mi sono convinto e questi sono stati i vari step:
- ho effettuato la richiesta di preventivo inserendo le specifiche della mia abitazione e dopo poco sono stato contattato telefonicamente da un’operatrice, gentilissima, che, dopo avermi spiegato tutto il funzionamento del sistema d’Allarme Verisure e avermi fatto alcune domande sulla presenza di corrente e di internet in casa e sulla presenza o meno di lavori in corso.
- Qualche giorno dopo, visto il mio confermato interesse, abbiamo fissato un appuntamento, molto ravvicinato, per la visita a casa dell’esperto di sicurezza che mi avrebbe realizzato un preventivo personalizzato una volta effettuato di persona lo studio di sicurezza dell’immobile.
- Durante il sopralluogo con il tecnico esperto di sicurezza abbiamo analizzato assieme come mettere in sicurezza la casa, abbiamo scelto i punti migliori per installare sensori, centralina, sistema Zerovision e videocamere. Al termine di questa fase iniziale di analisi dell’impianto abbiamo rivisto insieme il preventivo aggiornato per capire nel dettaglio prezzi e modalità. Dopo aver accettato il preventivo, è iniziato anche il processo di installazione da parte dell’operatore che si è dimostrato molto professionale, molto gentile ed attento alle mie esigenze. Un ringraziamento di cuore a Massimiliano per la sua gentilezza.
- É quindi iniziata la fase di installazione che si compone di vari step: inizialmente si configurano app e sistemi durante la quale ci vengono richiesti dati personali, persone da avvisare e dati sulla nostra connessione WiFi che viene poi utilizzata per la configurazione della centralina e delle telecamere. Abbiamo anche deciso come denominare le varie stanze ed i vari sensori in modo che, in caso di bisogno, sia semplice riconoscere quale sensore sta inviando il segnale di allarme ed abbiamo concluso con la creazione del mio account Verisure e alla configurazione di chiavette fisiche, tag NFC, app e codici di sblocco.
- Successivamente si è passati all’installazione fisica dei vari sensori partendo da porte e finestre dove sono montati dei sensori di sblocco e vibrazione, passando poi alla centralina che va alimentata e quindi posizionata vicino ad una presa elettrica, continuando poi con l’installazione del lettori chiavi interno da posizionare vicino all’ingresso, al tastierino esterno da installare vicino alla porta d’ingresso in modo da poter attivare o disattivare l’allarme quando siamo fuori casa ed abbiamo terminato con l’installazione delle telecamere da interno e da esterno.
- Una volta completata l’installazione dei sensori abbiamo configurato l’app MyVerisure per la gestione di tutto l’impianto di allarme e l’app Arlo per la gestione delle videocamere interne ed esterne.
- Il tecnico, con molta calma e pazienza, mi ha poi spiegato nel dettaglio il funzionamento di ogni elemento, come usare l’allarme e le varie modalità ed abbiamo fatto anche delle prove di scatto e di effrazione per controllare il corretto funzionamento dell’impianto.
Un consiglio prezioso che mi è stato dato è quello di far diventare l’utilizzo dell’allarme una abitudine, in questo modo diventa più semplice da gestire ed utilizzare facendolo diventare parte della nostra routine quotidiana eliminiamo il rischio di non attivarlo per pigrizia o in determinate situazione aumentando i potenziali rischi.


Il mio montaggio è andato leggermente per le lunghe, ma filmare i contenuti per il video e le tante domande fatte all’installatore hanno dilatato i tempi necessari, ma un’installazione di una abitazione media si completa di solito in 2 o 3 ore e i tecnici sono disponibili anche nel weekend quindi non serve prendersi ferie.
Quali sensori ho montato sul mio allarme professionale


Durante la consulenza con l’esperto di sicurezza abbiamo analizzato come rendere più sicura la mia casa ed abbiamo deciso di installare dei sensori di sblocco/movimento Shock Sensor su ogni porta e finestra, dei sensori di movimento interni, una telecamera HD da interno, due telecamere da esterno HD, un lettore chiavi da esterno, un lettore chiavi da interno, il sistema ZeroVision e, naturalmente, la centralina.


La centralina è il cuore pulsante dell’impianto e gestisce la comunicazione con tutti i dispositivi del sistema di allarme e con la centrale operativa. La centralina, come dicevo prima, funziona con diversi canali di comunicazione (radio, WiFi, 4G) ed ha anche una doppia fonte di alimentazione (elettrica e batteria tampone). Personalmente ho optato per un posizionamento nascosto in modo tale da renderla di difficile accesso ad eventuali malintenzionati, ma il design è comunque bianco, pulito e sobrio ed è quindi semplice da posizionare.


Il lettore chiavi da interno va posizionato all’ingresso di casa ed integra vari sensori che ci permettono di attivare e disattivare l’allarme sia con le chiavi che tramite PIN e, grazie a microfono e speaker, di comunicare con la centrale operativa. Il lettore integra anche un tasto SOS per le emergenze e la sirena che ha un volume decisamente elevato.
Esternamente abbiamo installato anche il lettore chiavi da esterno che permette di gestire in maniera comoda e pratica l’allarme di Verisure e, se abbinato ad uno Smartlock anche di aprire e chiudere la porta in sicurezza.


Sia internamente che esternamente abbiamo deciso di integrare con il sistema di allarme Verisure delle telecamere che permettono di verificare in ogni momento, ed anche di registrare, costa sta succedendo con una qualità FullHD. Le telecamere non servono come sensore di rilevamento per la centrale operativa, ma inviano direttamente a noi delle notifiche in caso di movimenti. La centrale operativa può accedere solamente ai pochi minuti registrati antecedententemente allo scatto d’allarme e connettersi in diretta alle telecamere per effettuare ulteriori verifiche delle aree interne ed esterne, il tutto solo ed esclusivamente per il tempo necessario a gestire l’evento. Entrambe le telecamere hanno un bel design moderno e piacevole e sono quindi degli elementi che non disturbano e non creano problematiche con l’arredamento ed il design dell’abitazione.
Ho apprezzato la modalità privacy della telecamera interna che, mentre l’allarme non è attivo o in modalità parziale, va ad oscurare fisicamente l’obiettivo per evitare ogni tipo di ripresa.
Piccola nota sulla telecamera da interno, va alimentata tramite l’alimentatore USB-C presente in confezione mentre quelle da esterno sono alimentate a batteria ed è possibile aggiungere dei pannelli solari per la ricarica.


Negli interni sono stati aggiunti anche vari sensori di movimento Guardivision che, grazie all’obiettivo HD grandangolare e alla visione notturna, proteggono l’interno della nostra abitazione e permette alla centrale operativa di Verisure di verificare eventuali intrusioni e di ricevere in tempo reale immagini dalla nostra casa in caso di scatto dell’allarme. In fase di configurazione è possibile segnalare al tecnico la presenza di animali domestici in modo tale da ottimizzare la configurazione dei dispositivi, e questa torna utile anche per eventuali robot aspirapolvere e lavapavimenti che possono funzionare liberamente mentre siamo fuori casa con l’allarme attivato. Questi sono sicuramente gli elementi più disturbanti dal punto di vista del design visto che sono abbastanza voluminosi e, onestamente, anche abbastanza brutti, ma sono una parte fondamentale del sistema stesso e vale quindi la p


Su ogni potenziale punto di accesso, che siano porte o finestre, sono stati posizionati i rilevatori di accesso con tecnologia Shock Sensor che possono rilevare aperture, colpi e vibrazioni e quindi di rilevare l’intruso prima del suo ingresso. Questi elementi sono bianchi e compatti e tendono a passare inosservati se avete dei serramenti chiari.


A completare la dotazione c’è il fumogeno Zerovision, un “busolotto” da posizionare in una zona di passaggio che viene azionato da remoto dalla Centrale Operativa Verisure solo dopo aver verificato l’effettiva intrusione, che riesce a generare in soli 45 secondi una condizione di visibilità zero creando una fitta nebbia, non tossica, che impedisce ai ladri di orientarsi e costringendoli alla fuga. Una delle mie preoccupazioni era quella di eventuali danni a mobili e pavimenti, mi hanno assicurato che gli unici elementi che potrebbero venire danneggiati sono i quadri su tela, ma del resto parliamo di un fumo non pericoloso simile a quello utilizzato nelle discoteche.


Nel complesso tutti i dispositivi sono realizzati per avere i massimi standard di efficienza e sicurezza, anche se alcuni elementi, come i sensori di movimento interni, hanno un design sicuramente migliorabile e potrebbero disturbare i più attenti all’arredamento e allo stile dell’abitazione.
Utilizzo, app e funzioni avanzate
Una volta terminata l’installazione siamo pronti ad iniziare ad usare al meglio l’impianto. Partendo dalle basi, abbiamo la possibilità di usare le tre differenti modalità attivando e disattivando l’allarme dall’app, dal tastierino interno e da quello esterno sia con le chiavi e tag NFC che tramite PIN che possono essere impostati in maniera differente per ogni persona della nostra famiglia.




Oltre alla semplice gestione dell’allarme ci sono modalità specifiche per l’attivazione dell’SOS, anche mentre siamo fuori casa, che richiedono l’intervento della centrale operativa per chiamare pompieri, carabinieri o pronto soccorso in caso di necessità e ci sono delle modalità specifiche di aiuto e supporto qualora fossimo fuori casa e ci sentissimo in pericolo ed una modalità specifica per l’attivazione dell’allarme qualora fossimo costretti da qualcuno ad aprire la porta dell’abitazione.
A fianco dei vari tastierini si posiziona l’app MyVerisure per smartphone che ci consente di attivare o disattivare le varie modalità di allarme, di controllare il corretto stato di funzionamento dell’impianto, l’attivazione del SOS e vari metodi per contattare l’assistenza. App e funzionalità sono anche replicate sul sito di Verisure dove troviamo tutte le stesse possibilità di utilizzo e personalizzazione.




Troviamo poi una sezione foto e video da cui possiamo scattare foto dalle fotocamere interne, queste non registrano live e quindi c’è la necessità di effettuare lo scatto ed attendere qualche secondo per riceverlo, e di vedere live cosa stanno trasmettendo le videocamere interne ed esterne, anche se in questo caso veniamo rimandati all’app di Arlo specifica per le telecamere, ne parlo qualche riga più sotto.
Ci sono poi delle sezioni dedicate allo storico di video e foto, al supporto ed un menù da cui possiamo andare ad effettuare molte impostazioni e modifiche. Oltre a gestire le chiavi e i dispositivi di accesso, possiamo disattivare momentaneamente i vari sensori ed impostare il tempo di cui abbiamo bisogno per entrare ed uscire di casa prima che l’allarme sia effettivamente operativo e modificare varie aspetti dell’allarme come le parole chiave di accesso, gli utenti con relativi dati per l’accesso, verificare quali sono i device su cui arrivano le notifiche ed eventuali indirizzi mail e poi gestire le manutenzioni ed eventuali sospensioni programmate del funzionamento del sistema nel suo complesso.






All’app MyVerisure si affianca l’app Arlo Secure che ci permette di vedere live la registrazione delle telecamere con la possibilità di personalizzarne il funzionamento e di gestire il funzionamento di faretti e sirene, ma soprattutto di passare, anche automaticamente, fra le varie modalità: standby, attiva in presenza, attiva in assenza. Con la modalità standby che disattiva il rilevamento dei movimenti, con quella in presenza da usare mentre siamo a casa per ricevere delle notifiche in caso di movimento o la modalità in assenza che oltre alle notifiche può attivare le sirene. Naturalmente tutte e tre le modalità sono personalizzabili e completamente automatizzate.
L’unica mancanza dell’impianto di allarme è legata all’impossibilità di collegare il sistema alla domotica di casa e ad assistenti vocali, come Alexa, che avrebbe potuto semplificare il processo di attivazione e disattivazione dell’allarme o il passaggio da una modalità all’altra oppure funzionamenti più avanzati come la disattivazione del riscaldamento o della climatizzazione quando usciamo di casa.
Costi di installazione: una tantum VS abbonamento
Prima di concludere dobbiamo per forza parlare anche della parte economica che è sicuramente un elemento importante per la valutazione finale e per la scelta di un impianto di allarme.
Il fai da te ed il sistema di Verisure hanno due logiche di funzionamento differenti: con un kit acquistabile in privato, magari su Amazon, come avevo fatto io al tempo si ha solitamente un costo una tantum ed eventuali aggiunte per funzioni cloud che personalmente avevo deciso di non sottoscrivere.
Con Verisure si passa ad una logica differente che combina un costo iniziale per l’impianto, che comprende anche l’installazione, ed un canone mensile che copre l’eventuale manutenzione ed il servizio della centrale operativa. È proprio la centrale operativa il punto su cui focalizzarci, è questo il vero punto di forza e l’elemento differenziante dell’allarme di Verisure perché ci mette a disposizione delle guardie giurate pronte ad intervenire, entro 60 secondi, in caso di scatto dell’allarme, guardie che verificano per noi cosa sta succedendo dentro la nostra abitazione e che si occupano in prima persona di chiamare le forze dell’ordine e le guardie giurate di zona in caso di bisogno, oltre ad allertare noi e a sganciare il fumogeno per mettere in fuga i ladri. Oltre a questo sono disponibili per aiutarci in caso di emergenze anche con il sistema SOS.
Come accennato inizialmente, per il mio vecchio appartamento avevo affrontato una spesa di circa 300 euro per il kit di allarme fai da te a cui devono essere sommati circa 50 euro per l’ups e quindi con una spesa complessiva di circa 350 euro ero riuscito a proteggere alla buona la mia casa senza usare abbonamenti mensili.
I prezzi di Verisure variano in base alla tipologia di abitazione e si parte da un minimo di 299 euro che comprende lettore chiavi interno, lettore esterno, 1 sensore di movimento, 1 sensore porta di ingresso, zero vision, 3 chiavette, 3 stickers che possono essere più che sufficienti per proteggere un appartamento, a cui si aggiunge un canone mensile di 34,90 euro, assolutamente giustificabile dai servizi compresi: centrale operativa, future manutenzioni ed il servizio SOS.
Il costo iniziale per le due tipologie di allarme è quindi abbastanza allineato, a fare la differenza è l’abbonamento mensile che ha sicuramente un costo non indifferente, ma assolutamente giustificato grazie alla qualità e ai servizi offerti dalla centrale operativa che gestisce in autonomia gli allarmi e le chiamate alle forze dell’ordine.
Nella valutazione economica devo fare due ulteriori aggiunte: se avete un’assicurazione sulla casa e sui vostri beni l’installazione dell’allarme potrebbe portare ad una riduzione del premio assicurativo e c’è poi la possibilità, pagando con bonifico parlante e conservando la documentazione, richiedere la detrazione fiscale del 36% sulle spese di installazione.
Un piccolo consiglio finale, si può anche valutare un’integrazione progressiva dei componenti magari installando in seguito le telecamere per avere un risparmio sul costo iniziale oppure, se avete già delle telecamere montate, potete idealmente installare il sistema di allarme di Verisure completo e continuare ad utilizzare il vostro sistema di videosorveglianza.
Conclusioni: la mia esperienza con Verisure


Ho utilizzato un impianto di allarme fai-da-te per più di un anno nella mia vecchia abitazione, ma mi è bastato qualche giorno per rendermi conto della netta superiorità dell’impianto di Verisure sia in termini di qualità stessa dell’impianto che nell’efficienza del suo funzionamento. Come ho raccontato nel corso della recensione, credo sia chiaro che l’impianto di allarme Verisure mi è piaciuto molto e mi ha convinto praticamente sotto ogni punto di vista, oltre alla qualità stessa dell’impianto a fare la differenza è sicuramente la presenza della centrale operativa che mi permette di dormire sonni tranquilli mentre sono a casa e di non avere pensieri mentre sono fuori casa grazie alla consapevolezza che qualcuno sta vegliando sulla mia abitazione ed è pronto ad intervenire in caso di necessità.
La sicurezza delle connessioni e dell’alimentazione, la qualità dei sensori e dell’installazione, le tante modalità di utilizzo e di personalizzazione unite alla semplicità di utilizzo e al servizio offerto della centrale operativa di Verisure valgono sicuramente il passaggio ad un antifurto professionale e giustificano largamente il costo di un abbonamento mensile. Se ci pensate, possiamo vedere la centrale operativa come un angelo custode che vigila su di noi e sulla nostra casa e ritengo che sia proprio questa tranquillità l’elemento che mi ha convinto a passare a Verisure.




