Cucina

I 5 migliori piani a induzione attualmente sul mercato

piani induzione

Perché i piani a induzione si stanno diffondendo così rapidamente nelle nostre cucine?

Se una volta non esistevano particolari alternative ai classici fornelli a gas, al giorno d’oggi la tecnologia si è infiltrata anche in cucina. Questi particolari dispositivi risultano particolarmente apprezzabili sotto il punto di vista del risparmio energetico. I piani in questione infatti sfruttano il calore prodotto attraverso l’energia elettrica per cucinare il cibo: il vantaggio principale è un minor utilizzo di energia rispetto ai classici fornelli a gas.

Nonostante la loro diffusione, questi prodotti sono ancora piuttosto difficili  da decifrare per molti utenti. In questo articolo, cercheremo di fare chiarezza sulle loro principali caratteristiche, sull’utilizzo e ovviamente sui principali modelli presenti sul mercato.

piano cottura

Piani a induzione: tutto quello che c’è da sapere

Come funziona un piano a induzione? Questa particolare soluzione sfrutta un campo elettromagnetico per il trasferimento dell’energia. Ciò avviene attraverso un particolare sistema di bobine, posizionato sotto la superficie di cottura. Di fatto, la struttura può essere considerata una sorta di magnete che passa dal piano di cottura alla pentola, riscaldandola e dunque permettendo di cucinare ciò che è al suo interno.

Ciò permette una dispersione di calore minima se raffrontata ad altri stili di cucina meno evoluti. Non solo: rispetto alla fiamma viva, questa soluzione va a intaccare meno le pentole, prolungandone notevolmente il ciclo vitale. A livello di cottura vera e propria, tra l’altro, non vi sono sostanziali differenze per quanto concerne tempistiche e risultati finali.

Per quanto concerne l’impatto ambientale poi, vi è da sottolineare ulteriormente come questa sia una scelta azzeccata. L’energia elettrica infatti, può potenzialmente essere prodotta anche attraverso fonti di energia rinnovabile, attraverso il settore eolico o impianti idroelettrici. Con il gas invece, si tratta sempre e comunque di combustibile fossile. Lato prettamente economico poi, esistono notevoli vantaggi optando per un impianto che sfrutta l’energia elettrica, visto che i consumi ridotti portano a bollette più contenute.

Se dunque è vero che un piano di cottura a induzione costa in genere qualcosa in più rispetto ai classici fornelli a gas, questa scelta si rivela più che azzeccata sul medio-lungo periodo.

Attenzione alla compatibilità delle pentole!

induzione

Non tutte le pentole sono adatte a questo tipo di cottura. Il particolare meccanismo che regola in funzionamento di questi piani rende inutilizzabili la maggior parte delle pentole classiche. Per essere sicuri che la pentola o la padella che si sta per acquistare sia utilizzabile con un piano a induzione, oltre a chiedere maggiori informazioni al rivenditore, vi è un logo applicato sull’etichetta del prodotto che riporta l’immagine qui sopra indicata.

In ogni caso, va anche considerato il fatto che esistono dei veri e propri convertitori. Si tratta di spessori che, se utilizzati sotto una pentola non compatibile, la rendono utilizzabile anche con i piani a induzione. Qui sotto, per esempio, mostriamo un modello particolarmente utile per utilizzare caffettiere o pentolini di piccole dimensioni.

Piani cottura a induzione: non facciamo confusione

Quando si parla di un piano a induzione, spesso lo si confonde con altre tipologie di impianti. Al di là di quelli trattati in questa guida infatti, esistono anche i piani radianti e quelli alogeni.

Nel primo caso si tratta di una superficie in vetroceramica sotto cui sono posizionate delle resistenze elettriche e, nel secondo caso, si parla invece di lampade a infrarossi. Nonostante molte persone confondano queste tre tipologie, la soluzione a induzione risulta quella in grado di offrire una minor dispersione di calore, risultando dunque maggiormente efficace.

Come scegliere un prodotto di questo tipo?

Per scegliere i piani a induzione, ovviamente, è bene conoscerne le principali caratteristiche. Di seguito infatti, analizzeremo quali sono i parametri di cui tenere maggiormente conto in fase di scelta, onde evitare un acquisto sbagliato.

Numero di postazioni

Quante pentole si vogliono utilizzare contemporaneamente? Alcuni modelli di piani cottura presentano un singolo fuoco. Ciò può essere accettabile per un single, risultando però decisamente troppo restrittivo anche già per una coppia.

Esistono piani di cottura con vari “slot”, anche se difficilmente si superano i 4. Talvolta sono presenti anche diversi “formati” degli stessi, permettendo dunque di cucinare anche pentole particolarmente grandi.

Sicurezza

Sebbene l’energia elettrica sia di base più sicura rispetto al gas, la sicurezza resta una priorità anche per i piani a induzione.

I modelli attualmente disponibili sul mercato, presentano nella quasi totalità dei casi sistemi in grado di proteggere l’utente e la sua abitazioni da malaugurati incendi o problemi simili. Nello specifico, parliamo di blocchi per le accensioni accidentali, così come sensori che, in caso di fuoriuscita di acqua dalle pentole, spengono automaticamente il piano cottura. Anche se queste caratteristiche non sono le più pubblicizzate, è sempre buona abitudine tenerle in considerazione.

Display (e funzioni annesse)

Uno dei vantaggi legati ai piani a induzione è che possono sfruttare la tecnologia per rendere la cottura un’esperienza più “moderna”. I display di cui sono dotati infatti permettono di gestire quanta potenza riscaldante regolare ma anche di gestire la cottura attraverso altre funzioni, come per esempio il timer.

Ovviamente queste soluzioni variano di modello in modello e, generalmente, in quelli più avanzati sono più presenti e affinate.

I migliori piani a induzione sul mercato

Individuate alcune tra le principali caratteristiche di questi prodotti, è possibile volgere lo sguardo verso i prodotti migliori del settore. Ovviamente, per comodità abbiamo deciso di offrire una panoramica varia, in grado di soddisfare le varie potenziali esigenze dei vari potenziali acquirenti.

Piano cottura Aobosi portatile, ideale per i single

Aobosi Piano cottura

La soluzione ideale per chi vive da solo, è il Piano cottura Aobosi. Si tratta di una soluzione poco ingombrante, facile anche da trasportare (per esempio in campeggio o per motivi di lavoro). La facilità di pulizia aumenta ulteriormente la duttilità di questo prodotto.

Il piano proposto da Aobosi risulta compatibile anche con pentole in ghisa e offre uno spazio di cottura adatto a pentole/padelle con diametro di 12-26 centimetri. La funzione del blocco di sicurezza poi, garantisce la massima protezione dai malfunzionamenti più comuni. I 10 livelli di potenza (da 200 a 2.000 Watt), corrispondenti a 10 diverse temperature (da 60 a 240 gradi), permettono di cucinare qualunque tipo di alimento o comunque di mantenerlo caldo. I controlli touchscreen, permettono di utilizzare il piano cottura con estrema facilità.

Piano cottura KITCHEN CREW, super sottile con due fuochi

KITCHEN CREW piano cottura

Il Piano cottura KITCHEN CREW è invece la soluzione ideale per chi necessita di due fuochi per la cottura. Tale dispositivo, realizzato in vetroceramica levigata, è capace di sprigionare una potenza compresa tra i 2.000 e i 3.500 Watt, con temperature comprese tra i 60 e i 240 gradi.

Con uno spessore di soli 4 centimetri il piano di cottura a induzione in questione, non è solo ideale per uso domestico ma può essere anche trasportato con facilità. Di fatto, anche in questo caso si parla di un prodotto per campeggio e per gite fuori porta. I materiali di prim’ordine permettono al piano di essere al contempo facile da pulire a mano ma anche resistente a graffi e urti.

L’utilizzo vero e proprio risulta estremamente semplice, visto che è possibile usare il dispositivo KITCHEN CREW attraverso un pratico display a LED con sensori touch. Il timer da 180 minuti ti permette di rispettare perfettamente i tempi di cottura senza particolari problemi.

Candy CDI30, l’alternativa a due fuochi

Candy CDI30

In ottica 2 fuochi, Candy CDI30 rappresenta un’alternativa più che valida rispetto al precedente modello. Attraverso questo, è possibile ridurre i tempi di cottura in maniera sostanziale rispetto ai metodi di cottura tradizionale (si stima di circa il 60%). Il design verticale poi permette di collocare questo modello anche nelle cucine che hanno meno spazio disponibile.

La modalità booster proposta da Candy, permette poi di ridurre notevolmente i tempi di cottura, permettendo all’acqua di bollire in appena 3 minuti di tempo. La facilità di pulizia e i materiali di prima qualità, rendono questo piano cottura estremamente ambito.

Il tutto è gestibile agevolmente attraverso un pannello di controllo centrale, che permette di controllare in maniera approfondita entrambi i fuochi disponibili.

Bosch 1600036408, per chi necessita di tre fuochi

Se si vive in una famiglia con più persone, potrebbe essere necessario fruire di un piano a induzione con tre fuochi distinti. In questo caso, segnaliamo l’ottimo Bosch 1600036408, ideale per questa tipologia di contesto.

Si tratta di una piastra dal design essenziale, con fuochi di dimensioni diverse (15, 18 e 24 centimetri). Esso propone 17 livelli di cottura, fruibili ovviamente in qualunque fuoco disponibile. Da segnalare la funzione memoria e quella di start automatico così come la programmazione tempo di cottura per ciascuna zona. Risulta inoltre possibile attivare una sorta di sicura, per evitare che i bambini vadano ad attivare il piano a induzione rischiando la propria incolumità.

Piano cottura a induzione AMZCHEF, ideale per quattro fuochi

Piano cottura a induzione AMZCHEF

Per chi necessita di 4 fuochi invece, può trovare nel Piano cottura a induzione AMZCHEF la piattaforma ideale. Realizzata in lega di alluminio, il design presentato è ideale per le operazioni di pulizia e per cucinare in maniera estremamente efficiente.

Questo piano cottura a induzione può funzionare con 9 diverse temperature, che vanno anche in questo caso dai 60 ai 240 gradi. In questo modo è possibile cucinare con accuratezza qualunque tipo di piatto. Dotato di sensori touch digitali, permette di controllare il riscaldamento della cucina a induzione in modo semplice e preciso.

Il prodotto proposto da AMZCHEF è dotato di un timer multifunzione. Risulta possibile usare una promemoria del tempo durante la cottura, oltre a offrire un sistema efficiente per evitare che i bambini possano giocare con la piastra. Le grandi bobine disponibili sono riscaldate uniformemente e offrono 4 bruciatori,con potenza da 1000 W a 2200 W, convertendo l’elettricità in un campo magnetico che va a scaldare le pentole. Proprio sotto il punto di vista delle pentole, va sottolineata l’ampia compatibilità: il piano di cottura infatti, funziona con pentole a induzione realizzate in alluminio, ferro smaltato, acciaio, acciaio inossidabile con base magnetica o ghisa.

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