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Siri: 6 principali motivi per cui non è intelligente come Alexa

Siri

Nonostante abbia ottenuto importanti aggiornamenti e nuove funzionalità, Siri non risulta ancora la miglior assistente vocale tra quelle presenti nel mercato. Quando Apple ha debuttato per la prima volta con Siri oltre un decennio fa ha sbalordito moltissime persone. Alcuni pensavano che Siri avrebbe inaugurato un futuro a mani libere, mentre altri ritenevano che avrebbe svolto molte attività al posto degli utenti. Purtroppo sono passati 10 anni e Siri non è in grado di a fare né l’uno né l’altro: quest’assistente non è cambiata molto, non ha fatto progressi e non è molto più intelligente di allora. Allo stesso tempo, però, anche molte altre aziende concorrenti hanno sviluppato le loro assistenti vocali, come Alexa o Google Assistant che possono fare cose davvero straordinarie. Qui elencheremo i sei motivi per cui Siri non è allo stesso livello di altri assistenti e Apple deve cercare di recuperare terreno al più presto.

Siri in modalità offline

Hai mai provato a porre una domanda a Siri mentre sei in un luogo dove non c’è campo? Fondamentalmente, nessuna connessione a Internet significa niente Siri. Con iOS 15 gli utenti hanno finalmente avuto la possibilità di abilitare una versione offline di Siri ma se Siri non riesce a collegarsi online le sue capacità sono molto limitate. È ovvio che se sei offline, Siri non sarà in grado di recuperare informazioni aggiornate da Internet come il meteo o la tua posizione, ma ci sono molte altre cose pratiche che quest’assistente non è in grado di fare. Sebbene Siri possa aprire app come Note o Promemoria, senza internet non potrai dettare nulla perchè questa non sarà in grado di aggiungere nuove voci e dovrai digitare tutto “a mano”. Anche con la funzione Siri offline, fino a quando non ritornerà la rete dovrai fare la maggior parte delle cose sul tuo iPhone alla vecchia maniera.

Apple deve ripristinare il supporto ad app di terze parti

Siri dovrebbe essere in grado di eseguire un sacco di comandi diversi su molte app popolari: come chiamare un Uber o Lyft o regolare l’aria condizionata della tua auto tramite CarPlay. Prima che iOS 15 arrivasse Siri era molto più intelligente, ma con questo nuovo sistema operativo sembra che Apple abbia deciso di ridurre quasi tutto il supporto alle app di terze parti. Per un po’, sembrava che l’azienda di Cupertino stesse lavorando per far meglio funzionare Siri con le app terze che gli utenti utilizzano maggiormente, ma poi con iOS 15 ci siamo resi conto che il supporto invece di essere implementato è stato ridotto. Questa è un’enorme perdita sia per gli sviluppatori di app che per i consumatori.

Utilizzo di Homekit

Apple vuole che i suoi utenti utilizzino Siri per gestire i dispositivi domestici intelligenti, ma purtroppo Siri non riesce a tenere il passo con Alexa. Oltre alla vasta gamma di dispositivi Amazon Echo ci sono un sacco di dispositivi di terze parti compatibili con Alexa che vanno dai termostati alle luci, dai campanelli alle serrature.

Cercare di utilizzare Siri per gestire la tua casa intelligente può causarti in poco tempo un gran mal di testa. Per cominciare, dovrai prendere un HomePod o un HomePod mini, che sono molto più costosi della maggior parte degli altoparlanti alimentati da Alexa, poi ricorda che tutti i dispositivi per la casa intelligente che sceglierai dovranno essere compatibili con Apple HomeKit. Attualmente quelli compatibili e presenti sul mercato non sono molti se paragonati con Amazon Alexa e spesso costano anche di più.

Siri deve comprendere meglio il contesto

I nottambuli apprezzeranno il fatto che se usi Siri per programmare un promemoria per “domani” poco dopo la mezzanotte l’assistente ti chiederà di confermare se hai detto “domani” ma in realtà intendevi più tardi oggi. Anche se questa è un’ottima funzionalità da avere, la maggior parte delle volte devi comunque stare attento a ciò che chiedi a Siri e a come lo richiedi.

Uno dei più grandi lati negativi di Siri è che usare più di una data o un’ora in una frase manda in tilt il sistema. Ad esempio, se usi la frase “Ricordami il 30 aprile che ho un appuntamento dal dentista venerdì”, Siri potrebbe dimenticare completamente la data del 30 aprile e programmare il promemoria per il venerdì. Fino a quando Siri non sarà in grado di comprendere meglio le sfumature del parlato e del linguaggio, molte persone preferiranno utilizzare altri assistenti vocali.

“Ehi Siri” non funziona mai come dovrebbe

Proprio come “OK Google” o “Alexa”, dire “Ehy Siri” è il codice di attivazione di Siri, ma sfortunatamente questo comando non sembra funzionare sempre come dovrebbe. “Ehi Siri” sembra un ottimo modo per accedere ad alcuni semplici comandi mentre hai le mani occupate, come quando stai cucinando. Ad esempio puoi chiedere a Siri di mettere un timer o una sveglia ma le sue competenze non vanno tanto oltre a questo.

Ad esempio, non puoi attivare “Ehi Siri” quando il tuo iPhone riproduce musica perché c’è troppa interferenza sonora, inoltre non puoi attivare Siri nemmeno se c’è della musica nella stanza. I microfoni dell’iPhone non sono così sensibili da rilevare le voci anche in stanze moderatamente rumorose. Anche se la tua casa è completamente silenziosa, “Ehi Siri” è comunque poco affidabile. Inoltre, sapevi che Siri è disabilitata ogni volta che il tuo iPhone è a faccia in giù? Anche se modifichi le impostazioni, questa spesso non si attiva a meno che tu non sia vicino al tuo iPhone e prema il pulsante laterale.

Implementare le funzionalità

Ci sono così tante cose che Siri dovrebbe fare per mettersi al passo con i suoi concorrenti. Una delle funzionalità mancanti è che Siri non è ancora in grado di gestire più di una richiesta o domanda alla volta. Se chiedi a Siri l’ora o le previsioni del tempo, Siri ti risponderà senza problemi, ma se le chiedi entrambe le cose sarà difficile ottenere una risposta. Molte volte, Siri sembra più una macchina di ricerca su Google che un affidabile assistente. È incredibilmente facile confondere Siri e ricevere in risposta “Ecco cosa ho trovato su Google”.

Parlando di Google, esistono molte funzionalità di Google Assistant davvero utili che ti possono semplificare la vita. Ad esempio, la modalità interprete di Google Assistant può tradurre il parlato da 27 lingue diverse in tempo reale e si presenta così come uno strumento prezioso per viaggiare e comunicare con persone di altre culture. In più puoi chiedere a Google di riprodurre la tua playlist preferita, accendere le lampadine smart o domandare al tuo assistente su Google Home di riprodurre una serie TV Netflix sul televisore, usando Chromecast. Ma ci sono anche molte altre cose che puoi fare come impostare la Routine del Buongiorno, chiedere consigli sui ristoranti in zona o avviare un Quiz. Le funzionalità di Siri, invece, sembrano ancora molto distante da tutto ciò.

Conclusioni

Siri era rivoluzionario nel 2011, ma nel tempo ha perso gran parte della sua attrattiva perché non è stato oggetto di aggiornamenti ed è stato superato dalla concorrenza.  Oggi Apple sta cercando di recuperare il terreno perso ma la strada è ancora lunga. Siri ha ancora così tanto potenziale e potrebbe di gran lunga migliorare l’esperienza d’uso dei dispositivi Apple. Per questo è un peccato che l’aggiornamento di Siri non sembri essere una priorità per la Casa di Cupertino. Ad Apple piace commercializzare l’iPhone come un dispositivo all’avanguardia, ma la situazione di Siri sta dimostrando che anche un prodotto di alto livello come l’iPhone ha ancora dei punti che devono essere risolti.

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