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Guida all’acquisto dei climatizzatori da parete e portatili

Guida all’acquisto modello perfetto climatizzatori da parete e portatili

Avere in casa una temperatura sempre perfetta è uno dei grandi vantaggi dell’evoluzione tecnologica degli elettrodomestici. Questo è possibile grazie ai climatizzatori che svolgono proprio il ruolo di rendere gradevole e ideale la temperatura.

Trattandosi di oggetti molto complessi che non vengono comprati frequentemente in pochi hanno le idee chiare sugli aspetti più importanti da guardare prima di acquistare il climatizzatore perfetto.

In questa guida all’acquisto ti mostreremo i pro e i contro dei climatizzatori da parete e portatili, oltre a darti qualche utile dritta per comprendere al meglio le schede tecniche.

Precauzioni sull’acquisto di un climatizzatore

Guida all’acquisto modello perfetto climatizzatori da parete e portatili

Prima di passare a vedere quali sono i vantaggi dei modelli a parete o di quelli portatili, è bene ragionare preventivamente sulla scelta dei climatizzatori dell’aria. Essi sono sicuramente, come detto, motivo di grande comfort, specie durante la stagione estiva, ma è importare fare alcune puntualizzazioni. Queste possono apparire marginali alla scelta dei climatizzatori: in realtà sono elementi fondamentali per poter effettuare una scelta consapevole e adeguata a quelle che sono le proprie esigenze.

Sì, perché il discorso ruota sempre intorno a quelle che sono le reali e specifiche esigenze di chi abita quella casa. Per questo uno dei principali elementi da considerare è quello dei costi energetici. L’utilizzo di un climatizzatore incide sui consumi e sulle bollette della propria famiglia. Proprio per questo la scelta tra quale tipo di impianto acquistare e installare deve dipendere anche da questo aspetto. Il numero delle persone, il tempo trascorso in casa, la conformazione dell’edificio sono tutti aspetti che indirizzano la scelta tra questa o quella tipologia di climatizzatore e, successivamente, tra questo o quel modello.

Similmente a quanto appena detto va considerato anche il discorso dell’isolamento termico della casa. Un’abitazione priva di infissi capaci di mantenere la temperatura ha come conseguenza inevitabile quella di richiedere un utilizzo maggiore del climatizzatore, che dovrà così fornire costantemente aria fresca, con un impatto negativo sui costi energetici. Ti assicuro che questo è uno degli elementi più trascurati, sebbene incida parecchio sulla resa effettiva del climatizzatore. Se hai le risorse per ammoderna casa ti consiglio di rinviare l’acquisto di un climatizzatore: solamente una volta terminati i lavori capirai, effettivamente, quanto potenza refrigeratrice necessiterai davvero.

climatizzatore da parete salotto

Un terzo aspetto decisivo, anche in questo caso troppo spesso sottovalutato, è quello relativo alla manutenzione del climatizzatore. L’analisi dei costi di un elettrodomestico di questo tipo non è inerente esclusivamente al prezzo d’acquisto, ma va fatta una valutazione anche sul lungo periodo. Per la manutenzione dei climatizzatori d’aria esistono regole e leggi che fissano una certa regolarità nell’esecuzione di questi lavori ed è un “dettaglio” di cui va tenuto conto. La manutenzione dei climatizzatori non è soltanto un obbligo legale ma una fase decisiva per garantire una qualità elevata dell’aria che si respira in casa.

I condizionatori producono sì aria fresca, ma possono essere anche lo strumento tramite cui entrano in circolazione virus, batteri, polvere, muffe e microrganismi vari che provocano problemi più o meno seri all’apparato respiratorio. Per il vostro benessere e quello dei vostri cari, quindi, non è importante solamente il livello della temperatura, ma anche la pulizia dell’aria. In città piene di smog e inquinamento come le nostre è prezioso avere un climatizzatore efficiente che contribuisca a permetterci di respirare aria sana.

Il tipo di climatizzatore

Per valutare l’acquisto di un climatizzatore è opportuno distinguere tra due diverse categorie:

  • Climatizzatori da parete;
  • Climatizzatori portatili.

Come vedremo, anche all’interno di queste due macro categorie esistono ulteriori classificazioni, che ci permettono di individuare il modello più consono e coerente con le nostre necessità.

I climatizzatori portatili

caratteristiche climatizzatore portatile

Partiamo dall’analisi dell’acquisto dei condizionatori portatili. Nonostante l’effetto sia quello di ritrovarsi con un’aria fresca, i climatizzatori portatili non producono aria fredda ma “estrarre” quella calda dall’ambiente nel quale sono installati. Esistono tre diverse tipologie di climatizzatore portatile:

  • Monoblocco;
  • Con split;
  • Senza scarico.

I climatizzatori portatili monoblocco sono quelli più semplici, in quanto dotati del solo elettrodomestico (dalle dimensioni più o meno elevate) al quale viene collegato un tubo per scaricare l’aria calda verso l’esterno. Generalmente le prestazioni di questo tipo di climatizzatori non sono delle migliori e sono il più delle volte molto rumorosi. Esistono anche modelli con funzione di deumidificazione dell’aria in grado di migliorare ulteriormente la qualità dell’aria.

I climatizzatori portatili con split, invece, sono simili a quelli monoblocco, ma sono dotati di due elementi. Si tratta dello split interno e del gruppo di compressione e condensazione, che va installato all’esterno della casa. Questa tipologia di impianto è sicuramente più efficiente (e silenziosa) di quella monoblocco, ma ha lo svantaggio di avere un minor raggio d’azione, in quanto per funzionare deve trovarsi sempre nelle vicinanze dell’unità esterna, alla quale deve essere collegata tramite l’apposito tubo flessibile.

Infine parliamo dei climatizzatori portatili senza scarico. Si tratta di una versione particolare, ma con prestazioni decisamente limitate. È infatti un modello che richiede un costante ricambio d’acqua e funzionano solamente in ambienti piccoli. Il vantaggio è quello di avere un elettrodomestico economico, pratico e leggero da spostare.

Pro e contro dei climatizzatori portatili

elenco pro e contro condizionatori portatili

I climatizzatori portatili hanno il vantaggio, come dice il nome, di essere trasportabili da un’ambiente all’altro. Questa mobilità è ideale in quelle abitazioni in cui si trascorre un tempo limitato (magari una seconda casa) o in quelle dove vivono una o due persone (ad esempio dei genitori anziani). L’utilizzo di questi dispositivi è limitato a una sola stanza per volta e questo non è necessariamente uno svantaggio. Infatti climatizzare il solo ambiente nel quale ci si trova (salone, cucina o camera da letto) è sicuramente migliore dal punto di vista energetico, in quanto riduce notevolmente gli sprechi.

I climatizzatori da parete

criteri per scelta condizionatore da parete

Passiamo ora ad analizzare i cosiddetti climatizzatori da parete, quelli probabilmente più diffusi e che vengono collocati sulle mura delle stanze di ogni casa. Questi elettrodomestici producono aria fredda e lo fanno tramite un particolare gas refrigerante che permette di modificare la temperatura interna di un ambiente. Questo gas è un componente in più che va monitorato durante le operazioni di manutenzione del climatizzatore, in quanto incide in maniera significativa sull’efficienza dell’intero impianto. I condizionatori a parete si dividono in:

  • monosplit: sono quelli per cui ad ogni unità interna corrisponde un’unità esterna;
  • multisplit: sono quelli in cui a un’unica unità esterna possono essere collegate più unità interne.

La differenza tra queste due tipologie di climatizzatori a muro è anche nel consumo energetico. Nei climatizzatori monosplit, infatti, si hanno consumi contenuti in quanto, grazie al sistema inverter di cui la maggior parte dei climatizzatori è dotata, si ha la possibilità di mantenere stabile la temperatura. Con i climatizzatori multisplit, invece, si possono impostare anche diverse temperature (una per ogni stanza), ma con costi energetici evidentemente superiori.

Pro e contro dei climatizzatori da parete

anche i condizionatori da parete hanno diversi pro e contro che bisogna valutare attentamente

I climatizzatori da parete sono quelli esteticamente più gradevoli e, anche se fissi, meno ingombranti, almeno all’interno. Il motivo? La loro collocazione in alto sulle pareti, a differenza dei climatizzatori mobili, non prevede la presenza di tubi e cavi che intralciano il passaggio. Un altro vantaggio di questa tipologia di climatizzatore è quella di essere più silenzioso, in quanto il motore viene collocato all’esterno della casa. Questo però è parallelamente anche un aspetto critico, in quanto costituisce un costo di installazione notevolmente maggiore e in molti casi può risultare problematico fissarli sulle pareti esterne (si pensi ai condomini o alle abitazioni in palazzi di valore storico-architettonico).

L’altro grande vantaggio di questi climatizzatori è quello di poter svolgere anche funzione di riscaldamento dell’aria. In questo modo ridurrai il numero degli impianti in casa e potrai utilizzare un solo dispositivo durante tutto l’anno.

Come leggere la scheda tecnica di un climatizzatore

Ora è il momento della tanto temuta scheda tecnica di un climatizzatore. Prima di acquistare un modello è importantissimo controllare che i parametri tecnici corrispondano alle reali necessità. I parametri da tenere d’occhio sono questi:

  • Potenza refrigerante: espressa in BUT, è il valore che indica quanto il climatizzatore è in grado di rinfrescare l’ambiente nel quale è installato.
  • Potenza energetica: è il dato che indica quanta energia consuma il climatizzatore. Così come per tutti gli elettrodomestici è consigliabile acquistarne uno di classe energetica non inferiore a quella A.
  • Coefficiente di Prestazione: per confrontare due climatizzatori è possibile analizzare il cosiddetto CDP, un dato che indica il rapporto tra il consumo energetico e la potenza refrigerante. A parità di condizioni il climatizzatore con il CDP più alto è ovviamente da preferire.
  • Rumore: una delle caratteristiche dei climatizzatori portatili è quella di essere rumorosi. Di conseguenza nella scelta dovrai valutare anche il livello di decibel (dB) di ogni modello.

Calcolo e stima della potenza del climatizzatore necessaria

Come abbiamo anticipato, l’acquisto dei climatizzatori d’aria è legato a molte condizioni strutturali dell’abitazione nel quale dovrà essere installato. Volendo semplificare e riassumere la stima della potenza nominale (sia in kW che in BTU orari) necessari per rinfrescare un ambiente in base alle sue dimensioni, puoi pensare che per climatizzare:

  • Una stanza dai 10 ai 20 mq è necessario un climatizzatore da 2.05 kW e 7000 BTU;
  • Una stanza dai 20 ai 30 mq è necessario un climatizzatore da 2.63 kW e 9000 BTU;
  • Una superficie dai 30 ai 40 mq è necessario un climatizzatore da 3.51 kW e 12000 BTU;
  • Una superficie superiore ai 40 mq è necessario un climatizzatore da 5.27 kW e 18000 BTU.

Tutti questi dati vanno poi contestualizzati anche alla località dove ci si trova, all’esposizione solare di ogni singola camera e, ancora, alla presenza in ogni stanza di altri elettrodomestici che generano calore.

Il controllo remoto

poter controllare da remoto il proprio condizionatore è una delle funzionalità più utili

La tendenza comune nel settore degli elettrodomestici per la casa è quello di sfruttare le moderne tecnologie di comunicazione e di controllo remoto. Anche nel campo dei climatizzatori è possibile trovare modelli dotati di tecnologia WiFi che possono essere controllati anche a distanza.

Oltre a programmarne l’accensione e lo spegnimento, tali dispositivi migliorano l’efficienza degli impianti stessi. Possono essere azionati in qualsiasi momento e forniscono una panoramica in tempo reale su quella che è la temperatura interna della casa. Una comodità sicuramente apprezzabile e importante anche in una prospettiva di abbattimento dei consumi e di riduzione degli sprechi.

Conclusione

Come abbiamo avuto modo di analizzare, l’acquisto dei climatizzatori dipende da diversi fattori. Alcuni interni e specifici a ogni modello (rumorosità, potenza, ingombro, costi di acquisto e installazione), altri esterni (esposizione della casa, qualità degli infissi e numero di abitanti,). L’analisi di ognuno di questi elementi porta ad effettuare una scelta corrispondente a quelle che sono le reali (e non ipotetiche) esigenze di una famiglia e di una casa.

Ogni tipologia di climatizzatore ha una serie di caratteristiche tecniche più o meno vantaggiose, ma tale considerazione va fatta in funzione delle necessità di coloro che dovranno godere e beneficiare di un’aria fresca all’interno della propria casa. In caso di dubbi non esitare a commentare qui sotto: ti aiuteremo il prima possibile!

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