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Smart Home: 6 errori comuni da evitare assolutamente

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Le Smart Home stanno diventando una realtà sempre più concreta anche nel nostro paese. Tra le caratteristiche dei dispositivi “intelligenti” che caratterizzano questi sistemi avanzati, vi è la semplicità di utilizzo senza ombra di dubbio.

Nonostante una Smart Home sia alla portata di tutti, però, è anche vero che un minimo di pianificazione può essere molto utile per rendere l’esperienza realmente appagante. In questo articolo andremo proprio ad approfondire questa tematica, andando ad individuare 6 errori piuttosto comuni tra i novizi del settore.

Dispositivi mal raggruppati e rinominati

Installare e utilizzare la tua prima lampadina smart può essere emozionante. L’intero processo sembra così semplice: basta avvitare la lampadina e associarla a un’app. Per maggiore comodità, potresti persino avere un altoparlante intelligente per controllare la luce con la tua voce. In poco tempo, potresti dotare tutta la tua abitazione di lampadine smart. A questo punto potrebbero insorgere i primi problemi.

A meno che tu non scelga con attenzione i nomi dei dispositivi smart, questi possono essere difficili da ricordare. Sia che tu abbia scelto Lampadina verde o Luce 1, stai rendendo le cose difficili per te stesso. Dovresti scegliere nomi che descrivono dove si trova la lampadina, ad esempio lampada o luce della cucina. Stai lontano dalle luci numerate a meno che tu non abbia motivi particolari per cui la numerazione possa essere la soluzione più logica.

Per quanto concerne il raggruppamento poi, dovresti adottare una soluzione diversa di stanza in stanza. Può sembrare un problema trascurabile ma, per le case più grandi, improvvisare potrebbe portare problemi non da poco.

Troppi pochi smart speaker

Potresti essere tentato di utilizzare un assistente vocale per il controllo della casa smart, soprattutto per la semplicità di utilizzo di moltissimi comandi.

Con luci correttamente raggruppate e altoparlanti intelligenti correttamente impostati, puoi dire spegni tutte le luci comodamente sdraiato/a sul letto. Ma, affinché funzioni, è necessario che uno smart speaker si trovi nella stessa stanza in cui pronunci il comando. Per fare un esempio pratico, se ne hai solo uno nel soggiorno, quel comando difficilmente verrà recepito in cucina.

Per fortuna esistono alcuni prodotti come Echo Dot, che garantiscono un’ottima qualità complessiva a un costo decisamente contenuto.

Troppi tipi di smart speaker

Se avere più speaker può essere saggio, variare la tipologia degli stessi può creare delle situazioni alquanto confuse. Google, Amazon, Apple e persino Microsoft hanno tutti assistenti vocali integrati in oggetti d’arredamento ed elettrodomestici. Ognuno ha i suoi punti di forza e di debolezza e dovresti considerare attentamente a quali affidarti.

Una volta scelto una soluzione software e hardware specifica, dovresti attenerti a quel marchio. Se il tuo soggiorno ha un Google Home, la tua cucina un Amazon Echo e la tua camera da letto un Homepod, ti confonderai facilmente e dovrai aggiustare ogni volta i comandi da eseguire, visto che ognuno richiede una parola di attivazione diversa e si integra in maniera indipendenti ai vari dispositivi domotici. Tutto ciò va nella direzione esattamente opposta alla filosofia smart home, ovvero una casa più semplice da vivere che sfrutta al meglio Internet of Things e domotica.

Non solo lampadine: anche gli interruttori possono essere intelligenti

interruttori wifi

Se hai lampadine intelligenti in tutta la casa, probabilmente ti sei reso conto che gli interruttori della luce possono essere un problema. Nel momento in cui qualcuno accende un interruttore della luce che controlla la tua lampadina intelligente, perdi tutta la magia: infatti non puoi riaccendere la lampadina tramite la voce o l’app e devi per forza riattivare l’interruttore.

Se le lampadine smart sono soluzioni che non convincono del tutto i tuoi familiari o i tuoi conquilini, puoi adottare interruttori intelligenti, che sostituiscono l’interruttore della luce standard. Questi dispositivi assomigliano agli interruttori a levetta, perlomeno a prima vista, con l’elettronica integrata che controlla il passaggio dell’elettricità per accedere o spegnere l’illuminazione.Una volta installato potrai accendere la luce, tramite voce, app o interruttore della luce, evitando problemi di sincronizzazione e comportamenti bizzarri.

Ci sono alcuni aspetti negativi, tuttavia. In fase di installazione la maggior parte degli interruttori intelligenti richiede un filo neutro che non tutte le case hanno.

Troppe app

I gadget per le smart home sono di gran moda. Sembra che ogni giorno appaia un nuovo produttore con un particolare accessorio che sembra sposarsi perfettamente con la tua abitazione. Se non stai attento, in poco tempo avrai lo smartphone pieno zeppo di software poco utili, visto che ciascuno di questi dispositivi è dotato di un’app personalizzata: all’improvviso ti ritroverai a saltare tra i vari software cercando di ricordare quale app usare e in quale occasione! Per ridurre questo problema, l’unico consiglio efficace è usare la stessa marca su quanti più dispositivi possibile. Se il produttore della tua lampadina intelligente produce anche prese intelligenti, probabilmente usa un’unica applicazione per entrambe.

Qualora questo non fosse possibile, adottando un hub intelligente come SmartThings o Hubitat puoi utilizzare la sua app per controllare più dispositivi smart tramite un solo software.

Non hai bisogno di riempire la casa di dispositivi!

Una serratura smart e uno smartphone

Una volta che si comincia a costruire una smart home, è difficile fermarsi. La quantità di accessori proposti è elevata e, una volta che si è realizzata l’ambiente abitativo ideale, vengono puntualmente lanciate sul mercato versioni più moderne di quanto acquistato.

Non è necessario sostituire tutto in una volta e anche se potessi farlo, non dovresti. Acquistare così tanti dispositivi e cercare di configurarli tutti correttamente per l’uso da parte di tutta la famiglia potrebbe essere molto complicato.

Potresti invece iniziare in piccolo, con pochi accessori. Alcune lampadine intelligenti, una presa intelligente e un campanello con videocamera sono più che sufficienti per un sistema smart home iniziale, tenendo a mente che iniziare può essere meno costoso di quanto si possa pensare.

Prendi in considerazione la possibilità di scegliere solo una stanza singola da rendere smart per iniziare. Una camera da letto o una cucina sono buoni punti di partenza e ti daranno idee su come espanderti in altre parti della casa.

Le case intelligenti non devono essere complicate e non dovrebbero essere frustranti. Se non sei soddisfatto di come funziona la tua smarthome, fai un passo indietro ed esamina perché non funziona bene.

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