Lotti continuamente con una stanza o con un’intera casa umida?
Un deumidificatore può essere una soluzione utile, non solo per quanto riguarda i segni di umidità sui muri. Questi strumenti riducono l’umidità in eccesso, migliorando la salute respiratoria e prevenendo la formazione di muffe, acari e odori sgradevoli. Tutti vantaggi che non vengono offerti da dispositivi ben più famosi come i climatizzatori.
Se cerchi soluzioni affidabili in questo contesto, puoi consulta la lista dei migliori deumidificatori che abbiamo selezionato per te in base a capacità, consumo energetico e rumore operativo.
Anche se sceglierai uno dei migliori prodotti sul mercato, però, devi sapere come sfruttarlo al meglio per mantenere salubre la qualità dell’aria.
In questo articolo ti forniremo proprio alcuni consigli pratici su come ottimizzare l’utilizzo del tuo deumidificatore, rendendo l’aria della tua casa molto più respirabile.

Indice dei contenuti
Usare al meglio il deumidificatore? Il fattore posizione
Forse hai sottovalutato questo aspetto in passato, ma devi sapere che il posizionamento di un deumidificatore può influenzare, e non poco, sulla sua reale efficace.
La maggior parte dei modelli sul mercato richiede spazio libero intorno, di solito 20–30 centimetri di distanza da muri e mobili. Questa piccola accortezza permette un flusso d’aria adeguato verso l’aspirazione e l’uscita. Bloccare le prese d’aria rende l’unità meno efficiente il dispositivo e consuma più energia.
Altro aspetto che dovresti considerare è la posizione rispetto all’area da purificare. Più la posizione è centrale, meglio il deumidificatore lavora. Una collocazione in corridoi o pianerottoli con porte interne tenute aperte consentono al dispositivo di estrarre umidità da più ambienti.
Al contrario, se il tuo obiettivo è una stanza specifica, posiziona il deumidificatore in modo più “chirurgico”. Assicurati però che sia lontano da termosifoni, bocchette di riscaldamento e luce solare diretta, che possono interferire con il sensore di umidità e dunque impedire un lavoro efficiente.
Se si utilizza lo scarico continuo tramite un tubo, ricorda che la gravità è essenziale per il corretto scaricamento dell’acqua raccolta. Il punto di scarico deve essere posizionato più in basso e il tubo deve essere inclinato. Se necessario, pensa a posizionare il deumidificatore su un ripiano o crea uno spessore da collocare sotto lo stesso.
Imposta il giusto modello di umidità
Questo è uno degli errori più comuni che potresti fare con il tuo deumidificatore.
Se imposti il grado di umidità troppo basso, non solo sprechi energia elettrica, ma renderai anche l’aria troppo secca, difficile da respirare. Di contro, se imposterai un livello troppo alto, il dispositivo non sarà efficace.
Per la maggior parte delle case, la soluzione ideale è un’impostazione intorno al 50-55%: abbastanza asciutto da scoraggiare muffe e condensa, ma non troppo secco da irritare la tua respirazione. Questa però non è una soluzione universale.
Se vivi in un luogo freddo, potrebbe essere utile puntare su livelli più bassi, anche sul 40%. Questo aiuta a prevenire la condensazione su finestre. Maggiore è la differenza di temperatura tra interno ed esterno, maggiore è la probabilità di condensa.
Nei climi caldi e umidi, mantenere il 40-50% può migliorare notevolmente il comfort, anche se stai già utilizzando in modo efficace un condizionatore. Anzi, questa sinergia può rendere più efficaci i due dispositivi.
Se il deumidificatore è dotato di controllo automatico dell’umidità (chiamato anche humidistat), usalo. Questo fa accendere e spegnere l’unità secondo necessità, risparmiando energia.

Chiudi porte e finestre prima di usare il deumidificatore
Anche questo consiglio può sembrarti banale, ma vale la pena che tu faccia attenzione.
Far funzionare un deumidificatore con finestre o porte esterne aperte è una perdita di tempo e denaro: l’aria esterna umida entra e sostituisce costantemente l’umidità da rimuovere, costringendo l’apparecchio a lavorare di più per un risultato quasi nullo.
Unica eccezione a questa regola riguarda i minuti successivi a cottura o una doccia prolungata: in questi casi puoi aprire una finestra per far sfogare il vapore, per poi chiuderla e lasciare che il deumidificatore gestisca l’umidità residua.
I discorso è un po’ diverso per quanto riguarda le porte interne. Come già accennato, se l’obiettivo è controllare l’umidità in casa intera, tenere le porte interne aperte permette all’umidità di spostarsi verso le zone più asciutte create dall’unità, facilitando una distribuzione uniforme.
Nota bene: in alcuni casi la dispersione di aria potrebbe essere legata anche a infissi vecchi e danneggiati. Valuta eventuali ristrutturazioni, perché un cattivo stato di finestre e porte potrebbe influenzare non solo il lavoro del deumidificatore ma anche l’efficacia del sistema di riscaldamento, con un impatto devastante sulle tue bollette.
Questione manutenzione
Un deumidificatore soggetto a manutenzione è molto più efficiente.
In questo senso, la tua priorità dovrebbe essere il filtro dell’aria, di solito collocato frontalmente, che impedisce alla polvere di ostruire i componenti interni. Se il filtro si intasa, il flusso d’aria diminuisce, aumenta il rumore e facendo lievitare il consumo energetico.
La maggior parte dei produttori consiglia di pulire il filtro ogni 2-4 settimane. In genere basta una veloce aspirazione: un detergente delicato o un risciacquo con acqua tiepida può essere necessario solo se il filtro è molto sporco. Nel caso, ricorda comunque sempre che bisogna asciugarlo in modo perfetto prima di reinserirlo nel dispositivo.
Ricordati di svuotare regolarmente il serbatoio dell’acqua, soprattutto se utilizzi il deumidificatore tutti i giorni. Un serbatoio pieno spesso provoca lo spegnimento automatico dell’apparecchio per motivi di sicurezza. Se si utilizza lo scarico continuo, controlla periodicamente anche il tubo per eventuali eventuali ostruzioni.
Per approfondire la manutenzione, ti consigliamo di dare uno sguardo alle istruzioni specifiche del modello che hai acquistato.

Deumidificatore e bucato
Asciugare i panni al chiuso è uno dei compiti in cui i deumidificatori danno il meglio.
Una singola lavatrice può rilasciare diversi litri d’acqua impregnata nei vestiti, a meno che tu non abbia a disposizione un’asciugatrice.
Se stendi i panni all’interno, l’umidità andrà a finire su pareti e finestre, creando condensa. Se collochi un deumidificatore in una stanza piccola con i tuoi vestiti stesi, dovresti ottenere risultati sorprendenti. Il tutto, ovviamente, a patto di chiudere la porta.
Posiziona il dispositivo in modo che l’aria possa muoversi verso i vestiti, creando una leggera corrente che accelera l’evaporazione. In alternativa, l’aggiunta di un ventilatore posizionato in modo accurato può aumentare notevolmente la velocità di asciugatura.
Fonte: TechRadar.com




