Sei indeciso tra umidificatori e deumidificatori? Niente paura! In questa guida ti aiuteremo a capire quale dei due dispositivi è più adatto alla tua situazione.
La qualità dell’aria è un problema universale, che coinvolge chiunque. Anche tra le mura di casa è importante assicurarti che l’aria che respiri abbia il minor numero possibili di polveri sottili e un tasso di umidità corretto. Anche se abiti lontano dalle grandi città, esistono elementi che possono, a lungo andare, minacciare la tua salute.
Soprattutto d’inverno, ricambi d’aria sono di norma poco frequenti, con conseguenti componenti nocive che tendono ad accumularsi (dallo smog esterno alle polveri sottili dovute all’uso di detersivi fino alla cottura di alimenti).
Se la frequente apertura delle finestre può aiutare un po’, purificatori d’aria, umidificatori e deumidificatori sono gli strumenti a nostra disposizione per avere aria sempre pulita in casa.
In questo articolo andremo ad analizzare le principali differenze tra umidificatori e deumidificatori, tenendo conto di tutti gli aspetti da tenere in considerazione prima di procedere all’acquisto.
Dai anche un’occhiata alla nostra guida all’acquisto dei migliori umidificatori e deumidificatori attualmente in commercio.
Indice dei contenuti
Umidificatore e deumidificatore: quale scegliere?

Umidificatori e deumidificatori sono strumenti molto potenti per rendere la tua casa un’ambiente più sano ma, essendo dispositivi ben diversi, è bene capire quali sono le differenze e quando uno è utile rispetto alla sua controparte.
Questi prodotti, infatti, sono utili non solo per quel che riguarda la tutela della tua salute e dei componenti della tua famiglia, ma anche dell’integrità della casa stessa. Tali elettrodomestici consentono infatti di contrastare sia l’insorgere di malattie all’apparato respiratorio che il deterioramento delle pareti, del soffitto e dei mobili della nostra casa.
Come puoi intuire dal loro nome stesso, umidificatori e deumidificatori lavorano però in modo esattamente opposto. Proprio per questo motivo, prima di acquistare uno dei due, devi bene comprendere quale sia il contesto in cui andrà a operare l’elettrodomestico.
Umidificatori e deumidificatori contro un problema comune: l’umidità
La scelta ruota intorno al tasso di umidità che dell’aria presente all’interno della tua casa.
Finora potresti aver avuto preoccupazioni solo per quanto riguarda la temperatura, azionando i climatizzatori d’estate e i termosifoni d’inverno, ignorando pero qual è il livello qualitativo dell’aria.
Un ambiente domestico troppo umido è il contesto ideale per il proliferare di muffe, acari e batteri, con conseguenze devastanti se in casa hai soggetti che soffrono di allergie, asma, riniti e bronchiti. Nella maggior parte dei casi, bambini e anziani sono le persone che soffrono maggiormente di una casa umida. Come già accennato vi sono poi influenze sulla struttura della casa, con muffe che, se trascurate, possono intaccare travi e muri. Discorso simile per i mobili.
E se la tua casa fosse troppo secca?
Eppure anche una casa con troppa poca umidità può causare problemi di non poco conto. A livello di salute, per esempio, tu o i tuoi familiari potrebbero patire di problemi alle mucose del naso, gola e occhi secchi, così come labbra screpolate.
Non solo: considera che vie respiratorie meno idratate facilitano il lavoro dei virus, con raffreddori e influenze che risultano più aggressive d’inverno. Anche il sonno può essere più difficoltoso con un’umidità troppo bassa.
Anche in questo caso, poi, casa e mobili sono a potenziale rischio sul lungo periodo. Se hai un parquet, questo potrebbe creparsi per la troppa secchezza con potenziali problemi anche per strumenti musicali e quadri.
Il giusto equilibrio
Qual è il giusto bilanciamento per la tua abitazione?
A riguardo sono stati fatti numerosi studi ma, per evitare di perderci in una serie di informazioni e dati scientifici poco comprensibili, ti basti che un’atmosfera ideale spazia dal 40% al 60% di umidità relativa.
Detto questo, il range ideale può variare leggermente in base alla stagione e alla temperatura esterna. In inverno conviene abbassare il livello (40–50%), perché con temperature esterne molto rigide un’umidità interna troppo alta provoca condensa sui vetri e sulle pareti fredde, favorendo le muffe. In estate puoi spingerti un po’ più su (50–60%) senza problemi.
Detto ciò, come puoi controllare l’umidità se non hai un elettrodomestico che la svela? In realtà esiste uno strumento economico, detto termoigrometro, che ti permette di capire a priori se hai bisogno di un deumidificatore o di un umidificatore per la tua casa.
Gli umidificatori

Se hai scoperto che la tua casa tende ad avere un’atmosfera troppo secca, non devi correre ad acquistare il primo umidificatore che ti capita sottomano. Devi infatti sapere che esistono diverse varianti di questo elettrodomestico come:
- Umidificatore a vapore caldo: he porta l’acqua in ebollizione, per poi rilasciarla nell’aria. È un tipo di umidificatore abbastanza economico, disponibile con una varietà impressionante di modelli. Considera che però di solito è rumoroso e richiede una pulizia periodica;
- Umidificatore evaporativi: sono i modelli più semplici in commercio. Sono quelle vaschette nelle quali si mette dell’acqua e si posizionano sopra o accanto ai termosifoni. Il processo di evaporazione è naturale, ma non può essere regolata l’umidità rilasciata nella stanza scegliendo una percentuale precisa;
- Umidificatore a ultrasuoni: questi elettrodomestici funzionano tramite vibrazione. L’acqua viene stimolata tramite ultrasuoni e c’è un rilascio, regolato e controllato, di vapore freddo. Questo tipo di dispositivo è molto più silenzioso rispetto all’umidificatore a vapore caldo, non consuma molta energia.
Le prestazioni
Al di là della tecnologia, ciò che conta a livello pratico sono le prestazioni.
Tra i parametri salienti in questo senso, figura senza dubbio la potenza, che determina anche quanti metri cubi l’elettrodomestico riesce a mantenere umidificati.
Vi è poi l’autonomia, garantita dall’ampiezza del serbatoio. Questa, in molti casi, dipende anche dal tipo di umidificatore: i modelli ad ultrasuoni, ad esempio, se regolati al minimo, permettono un’autonomia di circa 15 ore per un serbatoio da 4 litri, mentre gli umidificatori a vapore caldo, a parità di serbatoio, non vanno oltre le 10-11 ore.
Per garantire un corretto funzionamento dell’apparecchio è anche necessario considerare la pulizia dello stesso. Oltre a cambiare regolarmente l’acqua gli umidificatori più tecnologici (come quelli a ultrasuoni) sono dotati all’interno del serbatoio di diversi sistemi di filtraggio, che hanno lo scopo di catturare i microrganismi e i batteri presenti all’interno dell’acqua. A lungo andare anche questi componenti vanno sostituiti o puliti per una piena efficienza.
La questione della manutenzione del dispositivo è l’altro grande elemento da tenere in considerazione nella valutazione di un apparecchio di questo tipo. Gli umidificatori, infatti, non vanno scelti solamente in funzione del prezzo d’acquisto, ma anche del costo necessario per mantenerli correttamente funzionanti.
Le funzioni

Nonostante appaiano come apparecchi molto semplici, gli umidificatori più avanzati.
Questi spaziano dai più essenziali, come la possibilità di regolare le emissioni di umidità nell’aria e ai timer, fino a quelli più avanzati, come l’individuazione della percentuale di umidità o l’eventuale modalità notturna.
Non mancano poi i modelli che permettono anche di diffondere essenze, rendendo l’ambiente domestico non solo più umido ma anche profumato.
I deumidificatori

E se sei alle prese con una casa, o anche solo una stanza, molto umida?
I deumidificatori lavorano in modo opposto, andando a rendere più secca l’atmosfera. Questi sono utili, in determinati contesti, anche abbinati a delle asciugatrici, se stendi panni bagnati in casa e vuoi asciugarli il prima possibile.
A differenza dell’opinione comune secondo cui gli umidificatori sarebbero utili principalmente d’inverno e i deumidificatori principalmente d’estate, ti consigliamo sempre valutare la situazione specifica in cui ti trovi.
In molti casi, gli umidificatori sono utili tutto l’anno. D’estate rendono più sopportabile il caldo se non hai un condizionatore a disposizione. D’inverno, l’uso di questo elettrodomestico limita la formazione di condensa e di muffe.
Hai un climatizzatore? Forse il deumidificatore è superfluo
Prima di procedere con l’acquisto di umidificatori e deumidificatori, è importante verificare che i dispositivi in tuo possesso non siano già in grado di svolgere le stesse funzioni. Per valutare l’acquisto dei deumidificatori devi anche considerare i già citati climatizzatori.
Il motivo? La maggior parte di modelli offre una funzione apposita deumidificazione, che può essere attivata proprio per ridurre l’umidità in casa. Questo permette di evitare l’acquisto di un altro elettrodomestico, con conseguente risparmio economico.
L’unico aspetto da tenere in considerazione è che i condizionatori, mentre sono in funzione nella modalità di deumidificazione, non possono scaldare l’aria. Se quindi hai necessità di perseguire contemporaneamente entrambi gli obiettivi avrete bisogno di un deumidificatore a sè stante.
Se alla luce di quanto detto ritieni non necessario un deumidificatore, ti consiglio di leggere la nostra guida all’acquisto dei climatizzatori portatili e da parete e ai migliori condizionatori e portatili.
Deumidificatore fisso o portatile?

Così come avviene con i climatizzatori, anche nel caso dei deumidificatori abbiamo diverse strutture. Esistono infatti deumidificatori fissi e portatili.
In linea generale, i modelli fissi sono più efficienti, ma costano di più, mentre quelli mobili costano meno ma hanno un’efficienza ridotta.
La scelta ruota intorno alla grandezza’ampiezza dell’ambiente che devi deumidificare e dal numero di persone che vivono in casa, in quanto in alcuni casi i deumidificatori mobili possono risultare più convenienti anche a fronte del costo minore.
L’altra differenza tra i deumidificatori fissi e portatili riguarda la modalità di scarico e raccolta dell’acqua. Quelli mobili sono dotati di un serbatoio di raccolta (da svuotare con regolarità), mentre quelli fissi possono essere collegati direttamente a uno scarico esterno.
Il processo di deumidificazione
La struttura esterna non è l’unico fattore di differenziazione tra deumidificatori.
Esistono anche diversi meccanismi di funzionamento, con gli essiccativi (noti anche come passivi) e i meccanico-refrigerativi. I primi lavorano attraverso l’uso di gel di silice o altri materiali essiccanti, che assorbono l’umidità circostante. L’aria, tramite l’azionamento di una ventola, viene a contatto con il gel che reagisce e condensa l’umidità, trasformandola in acqua.
Quando il materiale essiccante si esaurisce, può essere rigenerato o sostituito a seconda del caso. I modelli passivi, nella maggior parte dei casi, sono efficaci in contesti dagli spazi ridotti, come un piccolo bagno.
Di contro, i modelli meccanico-refrigerativi sono molto più potenti ed efficaci anche in spazi ampi. Questi funzionano tramite una serpentina di raffreddamento, aspirando l’aria tramite una ventola. Una volta che questa viene a contatto con la serpentina, il vapore acqueo viene condensato e raccolto nel serbatoio.
Un altro vantaggio è legato alla manutenzione, pressoché assente, bilanciata però da un costo complessivamente maggiore rispetto ai deumidificatori passivi.
Potenza, consumi e capacità di deumidificazione

Così come abbiamo visto per gli umidificatori, la principale caratteristica da valutare nei deumidificatori è la capacità di svolgere il lavoro di deumidificazione.
Questa capacità si misura in rapporto alla grandezza dell’area da deumidificare e dalla potenza elettrica necessaria per il funzionamento del dispositivo.
Da questi aspetti ne consegue un terzo, non meno importante, che riguarda i consumi. Guardando questi tre elementi si può effettuare una scelta corretta e coerente con le proprie necessità.
Un errore che non dovresti commettere è quello di acquistare per forza il modello più potente. Un deumidificatori di fascia media, se di qualità, può risultare efficace ed economicamente vantaggioso rispetto a un modello di potenza sproporzionata.
Le funzioni
Così come per gli umidificatori, anche questi dispositivi offrono funzioni di contorno più o meno avanzate, in base al modello scelto.
Le più diffuse e utili sono senza ombra di dubbio il timer, l’igrometro integrato e l’auto-spegnimento,spesso costituito da un galleggiante nel serbatoio che ferma il dispositivo quando è pieno.
Se opti per un deumidificatore più avanzato potresti avere a disposizione la modalità notturna o persino una funzione apposita per favorire l’asciugatura dei panni. Ionizzatori (per la purificazione dell’aria), possibilità di gestione tramite Wi-Fi e app o compatibilità con assistenti vocali come Siri, Alexa e Google Home, sono poi dei plus riservati ai modelli di fascia medio-alta.
La rumorosità

Che tu intenda acquistare un umidificatore o un deumidificatore, il livello di rumore emesso è un parametro universale che non devi sottovalutare.
Se durante il giorno un po’ di rumorosità non è di certo un grande fastidio, tutto cambia se intendi usare questi elettrodomestici di notte. Per valutare questo parametro devi affidati al valore espresso in decibel (dB).
Definire un modello rumoroso o meno, dipende molto dalla tua tolleranza soggettiva. A grandi linee, dai 45 dB in giù, puoi definire un umidificatore o deumidificatore silenzioso.



